Grounding, ecco come superare i momenti bui della tua vita

Tutti noi viviamo momenti difficili più o meno accentuati. Per superarli, spesso, ci vogliono tempo e impegno. Tra le tecniche utili al proposito ricordiamo il grounding. Vediamo assieme di cosa si tratta e chi ha elaborato questa tecnica.

Cos’è il grounding

Il grounding è una tecnica di autoconsapevolezza secondo la quale, per essere in armonia con se stessi e con ciò che si ha attorno, è necessario essere connessi con la terra, profondamente radicati.

In parole più semplici, chi fa grounding deve essere connesso con il proprio corpo e, nel frattempo, essere consapevole di quello che ha attorno. Ecco i passaggi da seguire.

  • Posizionarsi in piedi e cercare di rilassarsi il più possibile.
  • Portare l’attenzione alle mani e ai piedi.
  • Portare l’attenzione al modo in cui la pianta del piede entra in contatto con il terreno.
  • Focalizzarsi sul peso del corpo che carica sulle gambe e sui piedi.
  • Immaginare di avere delle radici che, dai piedi, scendono in profondità nella terra.
  • Focalizzare l’attenzione sulla forza delle suddette radici.
  • Respirare profondamente e in maniera armonica connettendosi con questa sensazione di relax.

Questo esercizio, come vedi molto semplice, può rivelarsi utile in diverse situazioni. In questo novero è possibile includere tutti i casi in cui si teme di non farcela a portare a compimento un determinato compito.

Chi ha inventato il grounding?

La tecnica del grounding è stata inventata da Alexander Lowen. Nato nel 1910 e considerato il padre della bioenergetica, nel corso dei suoi studi ha approfondito empre di più l’importanza della connessione con il corpo ai fini della sicurezza in se stessi.

Suggerimenti pratici per migliorare l’efficacia del grounding

Esistono diversi suggerimenti pratici che aiutano a migliorare l’efficacia del grounding. Tra questi, rientra il fatto di camminare a piedi nudi quando farlo è sicuro.

In questi frangenti, è bene avvertire il contatto con il pavimento su ogni porzione del piede. Inoltre, durante il grounding nessuno vieta di utilizzare il tatto e di entrare in contatto con gli oggetti che si hanno attorno.

Mentre lo si fa, una cosa buona è cercare di concentrarsi sulle sensazioni che le proprie dita provano durante il contatto. Gli esperti consigliano anche di toccare il proprio corpo.

Attenzione, però: questo comportamento non deve diventare un trigger, ossia un modo per rivivere un trauma sperimentato in precedenza. Qualche esempio di comportamento che si può mettere in atto mentre si fa grounding? Pizzicarsi leggermente le braccia. Concludiamo specificando che ci si può anche abbandonare all’abbraccio di una persona amata.