La soia fa male? Ecco tutta la verità

La soia è un alimento molto comune sulle nostre tavole. Per la precisione, si tratta di un legume. Quando la si nomina, si sente spesso chiamare in causa il consiglio relativo al fatto di non abusarne.

Questo significa che la soia fa male? Seguici nelle prossime righe per scoprire tutta la verità su questo legume.

Soia: proprietà principale

Prima di soffermarci sui motivi per non abusare della soia, vediamo assieme quali sono le sue principali proprietà. La principale riguarda il notevole apporto proteico.

Quando si nominano le proteine, si inquadrano nutrienti che apportano diversi benefici. Tra questi è possibile citare lo sviluppo della massa muscolare, per non parlare dell’inibizione della sintesi della grelina, ormone che favorisce l’appetito (per questo motivo, la soia e gli alimenti che la vedono come ingrediente principale, per esempio il tempeh, possono essere considerati dei preziosi alleati del peso).

Degno di nota è anche il contenuto di minerali. Analizzando il profilo nutrizionale della soia possiamo trovare il calcio, fondamentale per la salute delle ossa, così come il potassio, che aiuta la regolarità pressoria e, di riflesso, contribuisce a preservare la salute del cuore.

Fonte di isoflavoni, composti chimici appartenenti a una sottoclasse di quelli fenolici, la soia, proprio per via della loro presenza, è considerata un toccasana quando si ha a che fare con i disturbi tipici della menopausa.

Ricca di vitamina A, fondamentale per la bellezza della pelle e per l’efficienza della vista, dell’antiossidante vitamina C e delle vitamine del gruppo B, la soia è anche alleata dell’intestino.

Perché non esagerare con l’assunzione di soia

A leggere le righe precedenti, viene da chiedersi come mai si sente spesso dire in giro che la soia fa male. Come in tanti altri casi, si tratta di un’affermazione fortemente enfatizzata. La soia, a meno che non si abbia qualche allergia, di base non fa male.

Certo è che bisogna consumarla con moderazione. Come mai? Per via della presenza di fitoestrogeni. Se si esagera, c’è il rischio di una loro interferenza con la funzionalità tiroidea.

I punti di vista in merito sono diversi e per certi versi controversi, in quanto c’è chi dice che il consumo di soia andrebbe evitato in generale e chi, invece, raccomanda il consumo 2/3 volte a settimana massimo. Per togliersi qualsiasi dubbio, la cosa giusta da fare è chiedere consiglio al proprio medico curante o al dietologo di fiducia.

Concludiamo specifidando che, in generale, è meglio scegliere la soia fermentata e che, se si sceglie la salsa di soia, è opportuno non esagerare in virtù della sua ricchezza in sodio.