Riapertura stadi, Zampa: “Siamo contrari all’apertura degli stadi al 25% di capienza”

A stadium steward looks at the empty Juventus stadium before the Italian Serie A football match Juventus vs Inter Milan which will be played behind closed doors, in Turin on March 8, 2020. - Italy on March 8, 2020, had the second-highest coronavirus toll in the world, after reporting a sharp jump in both deaths and number of infected people, according to an AFP count. The number of fatalities shot up by 133 to 366 on March 8, while the number of infections rose by a single-day record of 1,492 to hit 7,375, its civil protection agency said. (Photo by Vincenzo PINTO / AFP) (Photo by VINCENZO PINTO/AFP via Getty Images)

Riapertura Stadi – Continua la querelle relativa alla riapertura parziale degli stadi in Italia così come in gran parte dell’Europa. Il piccolo passo avanti fatto alla prima di campionato, dove allo stadio erano presenti sugli spalti mille persone, per il Ministero della Salute è già stato ‘tanto’. Un passo in avanti verso la normalità, ma accelerare i tempi rischia di portare più danni che benefici.



“Noi al Ministero siamo contrari, il Ministro ha ribadito ieri che prima ci sono le scuole,ci sono altre priorità, e poi ci occuperemo degli stadi”. Queste le parole della sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa a Radio 24 a proposito dell’apertura degli stadi al 25% della capienza. Occorre prima vedere quale sarà l’impatto delle riaperture delle scuole, di quanto si alzerà l’indice di riproduzione virale, e poi si vedrà, ha aggiunto Zampa, che sulla possibilità che il governo possa fermare le Regioni ha risposto: “Questo lo deciderà il Ministro”.

Dunque siamo ancora lontani dalla normalità o ad una parvenza di normalità. Le immagini a cui abbiamo assistito ieri sera durante la finale di Supercoppa Europea tra Bayern Monaco e Siviglia resteranno un miraggio, in Italia, ancora per un po’. Giusto o sbagliato è una decisione che va rispettata e che vuole prevenire una situazione di contagi che, altrimenti, sarebbe tragica.