Caffè e Covid-19: ecco l’incredibile collegamento

Quando si parla di salute, è opportuno ricordare l’importanza di non abusare di nessun cibo. Questo vale per qualsiasi alimento e anche per il caffè che, se bevuto senza mettere in primo piano il buonsenso, potrebbe diventare un alleato (incredibile) del Coronavirus. Come mai? Scopriamolo nelle prossime righe!

Il caffè, una bevanda amatissima da consumare con buonsenso

Il caffè, simbolo icontrastato dell’italianità nel mondo, è una bevanda amatissima. Per rendersene conto, basta ricordare che, in media, gli abitanti del Bel Paese bevono 4 caffè al giorno. Le cifre nel resto del mondo sono un po’ diverse ma, parliamoci chiaro, comunque molto interessanti.

Attenzione, però: come sopra specificato, non bisogna abusarne. Il motivo è legato al fatto che, così facendo, si inibisce l’attività della vitamina A e della vitamina C. Questi due nutrienti sono fondamentali per l’efficienza del sistema immunitario e per la protezione da affezioni stagionali, come per esempio il raffreddore e gli altri ‘malanni’ causati dai freddi invernali.

Sia la vitamina A, sia la vitamina C sono fondamentali per la lotta contro i radicali liberi, responsabili dei processi di ossidazione del nostro corpo. Quando si parla dei danni dei radicali liberi, è bene ricordare che riguardano soprattutto l’integrità della membrana cellulare e dei mitocondri.

Si tratta di conseguenze estremamente gravi: la membrana cellulare, come dice il nome stesso, protegge le cellyle del nostro corpo. I mitocondri, invece, sono cruciali per la produzione di energia.

Caffè: perché potrebbe rivelarsi un alleato del Covid-19

A questo punto, è naturale chiedersi come mai il caffè potrebbe rivelarsi un alleato inaspettato del Covid-19. Abbiamo appena avuto modo di vedere che i radicali liberi possono provocare danni non indifferenti al nostro corpo.

Tra le conseguenze princpali del loro eccesso ci sono i danni alla membrana cellulare che, di riflesso, risulta più attaccabile da parte dei virus. Questo, in poche parole, significa che il nostro organismo risulta più sensibile alla ‘potenza di fuoco’ del SARS-CoV-2, il virus che provoca la patologia del Covid-19.

Le misure di distanziamento sociale e l’utilizzo delle mascherine ci hanno protetto tantissimo in questi mesi. Non bisogna però dimenticare anche l’importanza di scelte quotidiane come la dieta.

Dimmi come mangi, e ti dirò chi sei: questa rivisitazione di un celebre proverbio può essere a sua volta modificata in “dimmi come mangi e ti dirò come stai”. Una dieta equilibrata, caratterizzata da un buon bilanciamento tra i nutrienti e ricca di antiossidanti, è infatti fondamentale per la salute.