Manuela Arcuri in difesa dell’AresGate
Manuela Arcuri - giornal.it

Manuela Arcuri si scaglia in difesa dell’AresGate ma soprattutto del produttore Alberto Tarallo che, nelle ultime settimane viene accusato di aver creato una setta in cui, avrebbero preso parte in modo obbligatorio alcuni attori. L’attrice infatti, intervistata da Giuseppe Candela per Dagospia racconta la sua versione dei fatti scagliando una lancia in favore del produttore.

Secondo l’attrice nei tantissimi anni in cui ha lavorato per Tarallo non avrebbe visto né preso parte a nessuna setta ma soprattutto non esisterebbero nessuno dei tanti racconti condivisi da Adua all’interno della casa del Grande Fratello Vip. Quali sono le sue affermazioni in merito?

Manuela Arcuri in difesa dell’AresGate

L’attrice intervistata per Dagospia ha voluto dire la sua in merito alle tantissime polemiche che stanno nascendo in queste settimane nei confronti del produttore Alberto Tarallo. Secondo Adua Del Vesco, Massimiliano Morra e tanti altri attori, Tarallo sarebbe a capo di una setta nel quale, moltissimi attori sono finiti senza avere nessuna possibilità di tornare indietro.

Manuela Arcuri in difesa dell’AresGate
Manuela Arcuri – giornal.it

Manuela Arcuri ha così spiegato il suo punto di vista: Difendo Alberto, non si fa così. Non si gioca con la vita delle persone. Mi sembra più di una gogna. Qui non parliamo di un matrimonio inventato, qua si gioca con la vita della gente. Io non posso neanche pensare che le persone non abbiano riconoscenza nella vita. Essere riconoscenti è un dovere. […] Sono una sua grande amica (di Alberto Tarallo, ndr) perché nella vita sono una donna riconoscente, anche se non lavoriamo più insieme perché non produce più”.

L’attrice contro Adua Del Vesco

Le parole di Manuela Arcuri sembrano così andare contro tutte le affermazioni che nelle ultime settimane sono emerse dopo la confessione inaspettata di Adua De Vesco e Massimiliano Morra. L’attrice infatti, in merito alla setta che Tarallo avrebbe creato afferma: “Una setta? […] Ma dai, Lucifero. Io sono allibita! Alberto Tarallo mi garantiva quasi due fiction l’anno da protagonista, di storie belle che mi hanno messo alla prova e mi hanno fatto crescere come attrice. Mi hanno insegnato tanto. […] Teo, il perno della sua vita, scriveva ma lui produceva e gli attori li trattava come figli. Questo sarebbe Lucifero? […] Non avevo assolutamente un contratto blindato che mi ponesse limiti. Io ho solo visto tanta generosità di Alberto Tarallo. […] Io non ho mai finto un flirt e non mi è stato chiesto”.

Manuela Arcuri in difesa dell’AresGate
Adua Del Vesco – giornal.it

Manuela Arcuri ha terminato spiegando che, all’interno di casa di Tarallo non avrebbe visto niente di sospetto che, le avrebbe fatto pensare che in casa potesse tenere gli incontri della setta. L’attrice ha così concluso: “Ci sono stata tante volte, non dormivo lì ma a casa mia. Io non ho mai visto nulla di strano […] Io non ero in quella casa, non posso escludere nulla. […] Se mi vuoi io lavoro altrimenti se vuoi una relazione io me ne vado a casa. Ognuno sceglie cosa fare, se uno accetta è consapevole. Non ci nascondiamo. E non mi piace chi prima accetta delle cose e dopo anni ci ripensa”.

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