Quali legumi per il gonfiore addominale? Ecco la lista

A volte può succedere che quando si mangiano i legumi si verifica una situazione di gonfiore addominale, questo di conseguenza può determinare dolore e gas intestinale. Ma la soluzione c’è, e non è quella di smettere di mangiarli, dato che tutti i legumi fanno molto bene all’organismo, infatti essi dovrebbero essere mangiati almeno una o due volte a settimana, proprio perché sono ottimi per la nostra salute, ricchi di proteine vegetali, ottime da alternare alle proteine animali, ricchi di vitamine, sali minerali, quindi cercate di consumarli.

Molte persone dichiarano di soffrire di fastidiosi gonfiori addominali mangiando i legumi. Ma a cosa è dovuto tutto questo? Ognuno di noi tollera in modo diverso i legumi, ad alcuni è sufficiente consumarli dopo averli tenuti in ammollo, prima della cottura, e il problema è risolto. Per altri, invece, questo non è sufficiente e l’assunzione dei legumi si associa a dei disturbi intestinali.

I fastidi, per la maggior parte dei casi, sono dovuti alla fermentazione di alcuni zuccheri dei legumi, gli oligosaccaridi. Se queste sostanze non vengono digerite correttamente, ci pensa la flora batterica intestinale a farlo, con risultati non proprio piacevoli, come fastidio e indisposizione.

Cosa fare per mangiare i legumi senza avvertire il gonfiore addominale?

  1. Consumare i legumi con regolarità
    La prima buona pratica da seguire è consumare i legumi con regolarità. In questo modo la flora batterica intestinale potrà abituarsi, piano piano, agli zuccheri che i legumi contengono. Se non mangiate legumi da diverso tempo è normalissimo che avvertiate una sensazione di gonfiore, che tenderà a sparire con il tempo.
  2. Sostituire l’acqua di ammollo
    Prima di essere cucinati, i legumi secchi vanno fatti ammollare in acqua. Quando poi siete in procinto di cucinarli, sostituite l’acqua e non usate mai quella di ammollo, che è carica di sostanze poco nutrienti. Per essere ancora più sicuri, dopo dieci minuti di bollore sostituite nuovamente l’acqua.
  3. Cucinare i legumi con spezie e verdure
    A metà cottura dei legumi è bene aggiungere alcune verdure, come la carota o la cipolla, e alcuni erbe aromatiche come l’alloro e il rosmarino, solo per citarne alcuni. In questo modo ostacolerete la fermentazione che provoca i fastidi intestinali e renderete i legumi più digeribili.
  4. Cuocere i legumi per il tempo necessario
    La cottura dei legumi deve terminare quando questi sono morbidi: più i legumi sono duri e più tempo ci impiegherà l’organismo a digerirli. E dopo il pasto, concedetevi una tisana, magari allo zenzero, per aiutarvi nella digestione.
  5. Prediligete legumi decorticati
    I legumi più semplici da digerire sono quelli decorticati, come per esempio le lenticchie decorticate. Tra gli altri legumi i ceci sembrano in generale essere quelli che creano maggiori disagi.

Quali legumi mangiare?

Tutti i legumi fanno bene alla salute, e sono tutti buonissimi e molto versatili, ad esempio potete mangiare:

  • lenticchie;
  • fagioli;
  • ceci;
  • piselli.