Udinese, nuova offerta dello Zenit per De Paul. Pussetto e Pereyra pronti a tornare

La stagione dell’Udinese potrebbe ruotare attorno all’eventuale cessione di De Paul. Che il giocatore argentino sia il pezzo forte della squadra friulana è noto da tempo, ma così come è certo che il club dei Pozzo non lo lascerà partire se non per la cifra richiesta, che è di 40 milioni di Euro. Il tempo stringe e l’Udinese si sta iniziando a tutelare da offerte last-minute che potrebbero privarla del forte centrocampista. Anche perché la squadra vista a Verona ha bisogno di una cifra tecnica globalmente superiore per impensierire gli avversari.


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Udinese, nuova offerta dello Zenit per De Paul. Pussetto e Pereyra pronti a tornare dal Watford

Lo Zenit San Pietroburgo, campione di Russia, prova ad avanzare per De Paul: presentata all’Udinese un’offerta da 30 milioni che sarebbe stata ancora giudicata non sufficiente dai Pozzo, che chiedono invece 40 milioni di Euro per il centrocampista argentino. Una somma nota da tempo e che ha prima spaventato tutti i club interessati a lui almeno in Italia, e poi allontanato anche le altre società dopo la crisi economica dovuta all’emergenza coronavirus in tutta Europa. Difficile veder spendere quelle somme di questi tempi, a meno che non sia un top club a muoversi, e per un obiettivo davvero rilevante.

In ogni caso sembra che l’Udinese si stia premunendo. Come si apprende da TuttoUdinese, i due ex friulani Pussetto e Pereyra non sono stati schierati nemmeno in panchina dal tecnico del Watford Ivic nella vittoria contro il Luton. Chi conosce le dinamiche del mercato, e ricorda che il club inglese è della stessa proprietà di quello friulano, non esita a credere che la decisione sia arrivata perché i due stanno per compiere il viaggio inverso rispetto a fatto nelle scorse sessioni di mercato, e sono quindi pronti a tornare all’Udinese. Potrebbero essere più utili a Gotti, che ha bisogno di innalzare il tasso tecnico della squadra, che al Watford per tornare in Premier League. Senza contare che la Serie A è un palcoscenico sicuramente più importante per entrambi.