Attenzione al basilico: ecco quando può essere cancerogeno

Il basilico può essere cancerogeno? Da diversi anni a questa parte, questo interrogativo torna ciclicamente in primo piano. Scopriamo come mai e soprattutto la risposta.



Basilico cancerogeno: ecco cosa sapere

La domanda “il basilico è cancerogeno?” è frequente dal 1999. In quell’anno, in occasione di uno studio condotto a Genova e finalizzato a scoprire i motivi per cui il pesto tipico della città, una delle eccellenze gastronomiche italiane, è così buono.

In questo contesto, è stato possibile scoprire che, nella ricetta originale del pesto alla genovese, era presente una quantità di metileugenolo diverse centinaia di volte superiore al normale. Due anni più tardi, ossia nel 2001, questa sostanza è stata definita tossica.

Sulla base di uno studio statunitense risalente al 2006 – e condotto da esperti di realtà come il National Center for Environmental Health, può risultare cancerogeno. Attenzione, però: si tratta di un lavoro scientifico che ha preso come campione modelli animali, la cui biologia è diversa da quella umana.

Inoltre, è bene specificare che ai topi coinvolti nell’esperimento è stata somministrata una dose di metileugenolo centinaia di volte superiore rispetto a quella che, normalmente, una persona che mangia il basilico, per esempio nel pesto, assume.

In ogni caso, la preoccupazione per molti c’è. Non a caso, le domande sul rischio di cancro derivante dall’assunzione di basilico. La risposta è che no, non è il caso di preoccuparsi. Come mai? Per diversi motivi. Prima di tutto, perché un conto sono le caratteristiche della singola molecola, un altro quelle dell’alimento intero (come per esempio il pesto).

In secondo luogo, come specificato sopra parlando dello studio, bisogna prendere in considerazione le quantità. Nel caso specifico del basilico e del metileugenolo che lo caratterizza, gli esperti sono concordi su una cosa: per poter parlare di rischio cancro, bisogna muoversi verso dosi decisamente maggiori rispetto a quelle presenti in una pasta al pesto o in altre delizie tipiche della cucina italiana, come per esempio la caprese.

Il basilico è quindi un alimento sicuro (a meno che non si abbiano delle allergie). Per quanto riguarda invece alcuni dei condimenti che lo contengono, come per esempio il già citato pesto, il consiglio è quello di muoversi con moderazione e non certo per il rischio cancro. Il motivo è un altro e riguarda il fatto che, a causa della presenza di olio, il pesto è molto calorico – un grammo d’olio apporta circa 9 kcal – e non certo il massimo se si è a dieta dimagrante.