Perché lavare il pollo: fallo sempre, ecco cosa può accadere

La carne di pollo è una delle più popolari. Ricca di proteine ad alto valore biologico, povera di grassi e di calorie, è perfetta per le diete dimagranti. Sono tantissime le persone che si chiedono perché lavare il pollo quando lo si consuma. Farlo è giusto? Nelle prossime righe di questo articolo, scopriamo assieme la risposta a questa domanda.


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Lavare il pollo: farlo o no?

Lavare il pollo crudo non è una buona idea per la salute. Come mai? Il motivo è molto semplice ed è legato al fatto che, in questo modo, si propagano sulle superfici della cucina e sugli utensili dei batteri potenzialmente patogeni.

Anche se la tentazione è forte e se può sembrare naturale lavare il pollo prima di cucinarlo, è bene evitare di proseguire con questa abitudine. Come sopra accennato, il pollo crudo è caratterizzato dalla presenza di diversi batteri pericolosi, tra i quali è possibile citare il Campylobacter, ma anche la salmonella.

A confermare il fatto che lavare il pollo può essere pericoloso per la salute ci hanno pensato anche diversi studi scientifici. Tra questi è possibile citare una ricerca condotta dagli esperti del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, che hanno collaborato con un team della North Carolina State University.

Considerando un campione di 300 persone invitate a preparare del pollo e un’insalata, gli studiosi hanno scoperto che, tra i partecipanti che avevano lavato il pollo crudo, molti avevano trasferito i batteri presenti sulla carne nell’insalata.

Una contaminazione è stata individuata anche in chi non aveva lavato il pollo (a dimostrazione di quanto possa essere pericolosa l’abitudine di lavare il pollo crudo). Fondamentale è specificare che è altrettanto pericoloso non lavare il pollo e, dopo averlo maneggiato, dimenticare di lavarsi le mani. A questo punto, è naturale chiedersi come gestire il pollo per evitare contaminazioni. Scopriamolo nelle prossime righe dell’articolo.

Come trattare il pollo per evitare contaminazioni

Chiarito il fatto che lavare il pollo non è una scelta congeniale alla salute, ricordiamo che, per evitare contaminazioni, è opportuno cuocere la carne a una temperatura non inferiore agli 85°C.

Cosa fare se non si utilizza tutto il pollo? Si prende quello crudo, lo si mette su un piatto e si ricopre quest’ultimo con un panno, cercando di evitare la prossimità con gli altri alimenti (in questo modo, infatti, si evita di contaminarli con l’acqua che viene espulsa dal pollo). Come sopra ricordato, è importante lavarsi le mani, ma anche pulire gli utensili utilizzati per trattare il pollo.