Coronavirus, il governo valuta la chiusura anticipata dei locali e stop alla sosta davanti ai locali

Il rapido incremento di nuovi casi positivi al Covid-19 obbliga il governo a prendere provvedimenti al più presto possibile, cosa tra l’altro già anticipata da diversi esponenti politici negli ultimi giorni. Il Premier Giuseppe Conte ha incontrato e discusso per tre ore i capi delegazione della maggioranza a Palazzo Chigi, prima dell’incontro con il ministro della Salute Roberto Speranza ed il Comitato tecnico scientifico, previsto nella giornata di domani.

Ipotesi

Le ipotesi per limitare i nuovi infetti sono molteplici: si va dalla chiusura anticipata dei locali, dopo l’estate passata a limitare la circolazione delle “movide”, al tempo vero e proprio fattore in tal senso (anche se i numeri vedono un incremento dei contagi nelle situazioni familiari), stavolta l’idea è chiudere i locali notturni alle 24 oppure proibirne la vendita di alcolici a quell’ora, così da ridurre sensibilmente nuovi assembramenti. Presa in considerazione anche l’ipotesi di fermata davanti agli stessi locali, una nuova riduzione delle persone nei mezzi pubblici (attualmente la capienza consentita è dell’80% di quella originale) e ritorno massiccio dello smartworking. Esclusa assolutamente, almeno per il momento, l’ipotesi di un nuovo lockdown, che causerebbe nuove problematiche economiche al paese, ancora in difficoltà dopo la “prima fase”. Non è esclusa invece l’idea di limitare o vietare del tutto gli spostamenti tra le regioni.