Il caffè al ginseng fa male la sera? Risponde la medicina

Il caffè al ginseng, è una bevanda diventata in breve tempo molto apprezzata e consumata. Nei bar, il preparato per realizzare questo prodotto viene inserito in macchine apposite e miscelato con l’acqua, per essere servito in tazze grandi o piccole e bevuto in sostituzione del caffè tradizionale. Molte persone si chiedono se questa bevanda sia un valido sostituto del caffè classico, ma soprattutto se faccia male oppure no.



Com’è fatto il caffè al ginseng?

L’uso del ginseng come pianta medicinale vanta antichissime origini. Di recente, la miscela di caffè, ginseng e altri ingredienti ha portato in commercio un’alternativa moderna del caffè classico: il caffè al ginseng. Dal punto di vista organolettico, si tratta di una bevanda molto simile al caffelatte, abbastanza dolce, in quanto la formulazione del preparato usato in commercio è costituito da miscela di caffè istantaneo, zucchero, crema di latte, panna o latte condensato, il tutto aromatizzato con la radice essiccata del ginseng.

Il ginseng che beviamo al bar possiede numerosi ingredienti inaspettati come zuccheri, grassi e stabilizzanti. Inoltre, la formulazione della bevanda prevede l’utilizzo di caffè solubile e quindi una cospicua presenza di caffeina che può causare, in soggetti predisposti o in presenza di assunzioni eccessive, l’insorgere di tachicardia e insonnia.

Il caffè al ginseng fa male la sera? Risponde la medicina

Il caffè, insieme al tè, è la bevanda più bevuta al mondo dopo l’acqua. Se viene consumato senza zucchero, non comporta l’assunzione di nutrienti, se non in poche tracce, né tanto meno di calorie. Il preparato del caffè al ginseng, invece, è spesso già dolcificato, con zucchero e/o sciroppo di glucosio, e comporta l’assunzione di calorie: in una tazzina, infatti, ci sono circa 14 gr di zucchero.

Le principali valutazioni fatte sul caffè sono poi correlate al suo contenuto in caffeina, ampiamente studiata per i suoi effetti sull’uomo, come aumento del ritmo cardiaco e dilatazione dei vasi sanguigni.

Molti studi, tuttavia, dimostrano come la caffeina abbia anche aspetti positivi per la salute: l’ultimo arriva dagli Stati Uniti, precisamente dall’Università dell’Indiana, dove alcuni ricercatori hanno evidenziato l’azione della caffeina contro la demenza. Questa sostanza, inoltre, aumenta l’afflusso di ossigeno e nutrienti al cervello, stimolando la concentrazione, e un consumo moderato di caffè sembrerebbe associato a un minor rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e alcune malattie neurologiche.

Il caffè al ginseng, contiene in percentuale più caffè che ginseng, il consumatore andrà ad assumere quindi più caffeina rispetto a quello che si crede. Per poter raggiungere una dose adeguata di ginseng, invece, in modo da poterne trarre un beneficio in virtù delle proprietà che la pianta possiede, si dovrebbero consumare in media 20-25 tazzine di questa bevanda al giorno.