Nuovo DPCM in arrivo: Smart working al 75 %, parrucchieri e centri estetici aperti, sotto analisi palestre ed ristoranti

Dopo un lungo vertice che ha visto la conclusione all’alba di stamane, il governo ha deciso un nuovo DPCM visti numerosi contagi che contunuano a verificarsi negli ultimi giorni, che necessitano di nuove norme che limitino al più possibile la diffusione del Covid-19.

Decisioni in vista

La mattinata ha visto numerosi riunioni e vertici tra gli esponenti del governo e le regioni per decidere l’entità delle nuove norme: si discute di chiusure di determinati esercizi e dell’attuazione di un “coprifuoco” così da evitare movide e quindi assembramenti.
Il ministro speranza ha inoltre rivelato che gli uffici della pubblica amministrazione aumenteranno il lavoro tramite smart working dal 50 % attuale fino al 75%.
In generale la priorità è preservare le principali attività lavorative e la scuola, mentre potrebbero subire delle “strette” categorie come le palestre e gli sport di contatto a livello dilettantistico e giovanile, mentre dovrebbero essere preservate le attività di parrucchieri e centri estetici.

Regioni e governo

Ovviamente il tutto dovrà essere deciso in maniera omogenea tra Regioni e Governo: i ristoranti sono ritenuti fonte di assembramento e non sempre fuori e dentri i locali vengono rispettate le norme di distanziamento, come dichiarato dal presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini (“Non mi pare però che i ristoranti, e gli esercizi che assicurino posti a sedere nel rispetto dei protocolli debbano rientrare in questa categoria”), mentre lo steso Bonaccini ha aperto alla didattica a distanza a sistema “misto”, ossia per gli studenti universitari e per quelli degli ultimi anni delle scuole superiori.
Le regioni che hanno subito un incremento di contagi maggiore verranno ovviamente valutate in maniera dettagliata, il tutto per evitare un nuovo lockdown che sarebbe molto penalizzante per la nostra economia.