Immuni, ipotesi obbligo per chi vuole accedere ai locali e trasporti

L’incremento costante di contagi ha messo in guarda il governo italiano che dopo alcuni giorni ha stilato ufficialmente un recente DPCM valido fino al termine del 2020 con tutte le ultime restrizioni rese obbligatorie per contrastare al più presto possibile il diffondersi ulteriore del virus.



Immuni

L’app Immuni, sviluppata alcuni mesi fa proprio da parte del governo per gestire e limitare i nuovi infetti, si è da subito scontrata con lo scetticismo di gran parte degli italiani, e sebbene con gli incrementi dei positivi anche l’applicazione ha riscontrato un più che discreto aumento dei download, Immuni stenta a decollare: non è stata citata nelle dichiarazioni di Giuseppe Conte durante la comunicazione del DPCM, ma è presente nella documentazione scritta dello stesso (al fine di rendere più efficace il contact tracing attraverso l’utilizzo dell’App Immuni, è fatto obbligo all’operatore sanitario del Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale, accedendo al sistema centrale di Immuni, di caricare il codice chiave in presenza di un caso di positività).

Obbligatorietà

L’idea del governo, come riportato da La Stampa, sarebbe quella di rendere l’installazione e l’utilizzo di Immuni obbligatoria qualora l’utente decida di utilizzare trasporti pubblici oppure accedere a locali come ristoranti e simili, luoghi identificati come principale luogo di assembramento.
Nonostante non sia presente niente del genere nel DPCM, la direzione sembra essere questa, così da aumentare la diffusione dell’applicazione.