Davvero vanno eliminati i salumi dall’alimentazione? Risponde la medicina

Quando si va al ristorante e arriva il vassoio degli antipasti con i salumi la salivazione comincia ad aumentare. E’ davvero difficile resistere a una fetta di bresaola, di coppa o di salame. Questi alimenti non sono però un toccasana per la salute e il loro consumo deve essere molto moderato. Sicuramente i salumi non sono gli alimenti più salutari da consumare, specialmente quando si abusa, possono determinare dei gravi problemi alla nostra salute. Nonostante ciò, però, non è necessario eliminarli del tutto dalla propria alimentazione, basterà solo consumare dei quantitativi moderati e non esagerare nella frequenza di consumo. Inoltre, ci sono in commercio vari tipi di salumi, alcuni di questi sono meno grassi e fanno meno male rispetto ad altri. Vediamone qualcuno.



L’elenco dei salumi che fanno meno male

  • La bresaola;
  • Il prosciutto crudo magro;
  • Il culatello
  • Il prosciutto cotto;
  • Il lonzino.

Vediamo ora le caratteristiche specifiche dei salumi che fanno meno male.

La bresaola
Al primo posto della classifica dei salumi che fanno meno male abbiamo la bresaola. 100 grammi di bresaola apportano all’organismo 175 kcal. La bresaola è in assoluto il salume più leggero, si ricava principalmente dalla carne di manzo ma anche da quella di cavallo, di cervo o di maiale ed è ricca di proteine, di sali minerali e di sostanze antiossidanti. Sulla tavola la bresaola si serve generalmente accompagnata da scaglie di grana padano e da un’irrorata di succo di limone.

Il prosciutto crudo magro
Il prosciutto crudo magro, che significa privato del grasso, è al secondo posto della classifica dei salumi che fanno meno male. 100 grammi di prodotto apportano all’organismo 159 kcal. In abbinamento a gallette di riso il prosciutto crudo magro è l’ideale per un pasto rapido e con pochi grassi.

Il culatello
198 kcal per 100 grammi fanno del culatello il terzo classificato nella lista dei salumi che fanno meno male. Il culatello assomiglia al prosciutto crudo ma sostanzialmente è maggiormente pregiato rispetto al suo simile. Può essere abbinato alle verdure per la realizzazione di un piatto povero di grassi.

Il prosciutto cotto
Al quarto posto della classifica dei salumi che fanno meno male c’è il conosciutissimo prosciutto cotto. 100 grammi di prosciutto cotto apportano all’organismo 215 kcal. Il prosciutto cotto è sostanzialmente un salume cotto di carne conservata non ricoperta di cotenna. Molto leggero e ad alta digeribilità, il prosciutto cotto nell’alimentazione può essere alternato alla carne magra all’interno di un piano nutrizionale alimentare controllato e in porzioni moderate. Il prosciutto cotto viene inserito nell’alimentazione dell’infanzia a partire da qualche mese successivo alla svezzamento ed è concesso alle donne in gravidanza.

Il lonzino
Quali sono i salumi che fanno meno male lo abbiamo visto e, all’ultimo posto dell’elenco da non perdere, troviamo il lonzino, per l’esattezza il lonzino di maiale. Il lonzino di maiale contiene 234 kcal per 100 grammi di alimento. Si tratta di un taglio di carne tipicamente italiano, frutto della specifica lavorazione delle parti più nobili del maiale. La carne di lonzino è tenera, di colore chiaro e ha un sapore particolarmente delicato al palato. Sulla tavola il lonzino è ideale per un piatto leggero con verdure, sia cotte che crude.