Nizza, attacco terroristico in chiesa: tre vittime, una decapitata ed un ferito. Aggressore ferito e arrestato

Nuovo episodio di probabile matrice estremista islamica in Francia, precisamente nella Chiesa di Notre-Dame a Nizza dove un giovane di 25 anni ha fatto irruzione poche ore fa armato di coltello dove ha sgozzato due persone e ne ha decapitata una terza, oltre a ferirne gravemente una quarta, al grido di “Allah Akbar”. Tutto questo a pochi giorni del brutale assassinio dell’insegnante di storia ucciso a Parigi pochi giorni fa, che aveva mostato delle vignette dissacranti di Charlie Hebdo ai propri studenti.


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Cronaca

La vicenda ha tutti i contorni di un attentato terroristico: l’autore del gesto, di origine magrebina che è stato ferito dalle forze speciali e si trova attualmente in ospedale, non sarebbe legato direttamente a nessuna cellula fondamentalista di matrice estrema islamica ma avrebbe piuttosto agito da solo e non era segnalato in alcun modo dalle autorità del paese. Le vittime sarebbero due donne ed un uomo, ossia il custode della chiesa, mentre una delle donne è rimasta uccisa a seguito delle gravi ferite riportate dopo l’aggressione, mentre cercava riparo in un vicino bar.
L’esecutivo guidato da Macron si è recentemente schierato contro gli estremismi, dichiarando che il paese sarà sempre contro questi gesti, e proprio il presidente è atteso presto in città per effettuare un sopralluogo.
Il sindaco della città, Christian Estrosi, ha confermato che l’assalitore ha continuato ad urlare Allah Akbar per tutto il tempo anche dopo essere stato ferito ed ha proseguito per tutto il tragitto che lo ha portato in ospedale.
Proprio in questi giorni nel paese era stato alzato il livello di allerta relativo agli attacchi terrroristici. Il primo cittadino di Nizza ha annunciato che tutti i luoghi di culto saranno sottoposti a stretta sorveglianza, e anche il premier Jean Castex, intervenuto in Parlamento, ha promesso che “la risposta” all’attacco “sarà ferma, immediata e implacabile“, preannunciando che “domani il presidente Macron ha convocato il Consiglio supremo di difesa”.