Marco Masini a Verissimo – “Non sono riuscito a dirle tutto”

Marco Masini a Verissimo per aprire il proprio cuore e parlare di una persona più che importante della sua vita. Si tratta della madre, scomparsa diverso tempo fa e rimasta sempre nel pensiero del noto cantautore. L’artista ha un solo rammarico: non essere riuscito a dire alla madre tutto ciò che avrebbe voluto.


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Bisogna tornare indietro di tanti anni per trovare Marco Masini alle prese con l’inizio della sua carriera. “Partii per il militare un anno prima con mia madre già malata”, ha sottolineato, “ma ho avuto la fortuna di starle accanto fino a un certo punto”.

Marco Masini a Verissimo, parla della madre e della jella

Il ricordo della madre è ancora vivo in Marco Masini. All’epoca ha fatto una scelta: anche se la donna era malata, ha preferito mantenere gli impegni e fare la serata già organizzata. “Avevo un amico accanto che venne con me e cercò in tutte le maniere di non farmi pensare a ciò che era successo”, ha raccontato, “ma la musica ha questo pregio: distrarti da ciò che succede”. Ecco perchè Masini vede nella musica una grande amica, un sostegno fedele che gli ha tenuto compagnia sempre, anche nei momenti più difficili.

Il lutto è ritornato presto a bussare alla porta di Marco. La scorsa estate ha perso anche il padre, con cui ha avuto un rapporto difficile. “Sta nella forza degli interpreti cercare di superarla insieme”, ha evidenziato. Gli scogli sono stati tanti, ma alla fine è riuscito sempre a creare un legame con il genitore. Messo da parte il passato, padre e figlio erano riusciti a trovare la pace. “I problemi tra genitori e figli avvengono sempre quando i figli sono giovani”, ha aggiunto, “perchè non riescono a metabolizzare i consigli di un genitore”. L’intervista a Verissimo si è diretta poi sulla nomea di portasfortuna che Marco Masini si è portato appresso per decenni.

Una brutta pagina per la sua carriera, fatta di tante salite da cui per fortuna è riuscito ad allontanarsi. “E’ stato un periodo che ho affrontato con grande freddezza e professionalità”, ha detto. Anche a distanza di tempo, ai suoi occhi quanto ha vissuto rappresenta più che altro un problema di tipo tecnico. All’epoca aveva un contratto discografico, ma l’etichetta non riusciva a promuovere la sua musica. “Non era un attacco rivolto a me ma alle mie canzoni”, ha detto in merito alle maldicenze, “erano anni bui e forse ho messo in luce aspetti negativi di quello che stavamo vivendo”.