Il kefir fa bene? Attenzione, ecco la verità

Il kefir fa bene? Se ti stai facendo questa domanda, nelle prossime righe dell’articolo puoi trovare delle informazioni preziose.


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Kefir: di cosa si tratta?

Quando si parla del kefir, si inquadra una bevanda fermentata di origine caucasica. Come si ottiene? Partendo dal latte – ma anche da altri liquidi – e dal ricorso a lieviti e fermenti lattici.

Sono diversi i benefici del kefir. Tra questi è possibile citare la presenza di vitamina C, fondamentale per la lotta contro i radicali e per il miglioramento dell’efficienza del sistema immunitario.

Il kefir, inoltre, è caratterizzato dalla presenza di Lactobacillus kefiri, probiotico che aiuta a proteggere il nostro corpo dalla proliferazione di batteri come l’Escherichia coli. Si potrebbe andare avanti ancora molto a elencare i motivi per cui il kefir fa bene alla salute.

Tra questi, è possibile citare la protezione della salute delle ossa e dei denti. Per questo beneficio bisogna dire grazie al contenuto di calcio e di vitamina K2, fondamentale per ottimizzare l’assorbimento del sopra citato minerale.

Non c’è che dire: il kefir è davvero un concentrato di benefici importanti per la salute. Tra questi è possibile citare anche gli effetti positivi sull’equilibrio della flora batterica. Il kefir, inoltre, è contraddistinto dalla presenza di vitamine del gruppo B. Entrando nel vivo delle loro caratteristico, facciamo presente che possiamo trovare soprattutto riboflavina, niacina, tiamina e vitamina B6, la cui assunzione è fondamentale per mantenere efficiente il metabolismo.

I benefici del kefir riguardano anche la bellezza della pelle. Non dobbiamo infatti dimenticare la presenza di vitamina E o tocoferolo, decisiva per prevenire i processi di invecchiamento precoce. Se assunto nell’ambito di una dieta equilibrata, il kefir può risultare utile ai fini del miglioramento della qualità del sonno.

Ricco anche di fosforo, minerale fondamentale per trasformare in energia il cibo che mangiamo ogni giorno, il kefir, nei casi in cui si ottiene dai lieviti, può essere caratterizzato dalla presenza di alcol.

Facciamo altresì presente che, quando è ottenuto a partire dal latte, il kefir può compromettere l’efficacia di alcuni farmaci. Tra questi è possibile citare la ciprofloxacina e le tetracicline. Alla luce di ciò, se si ha intenzione di iniziare ad assumerlo è il caso di contattare il medico curante.

Concludiamo ricordando che, sempre nel caso del kefir di latte, per apprezzare i maggiori benefici è consigliabile il consumo la mattina a digiuno prima di colazione. Se si parte da zero, è il caso di iniziare per gradi con un paio di cucchiai il primo giorno.