Coronavirus, quasi 38mila casi. Arcuri: “Primi vaccini a gennaio”

Sono 37.978 i nuovi positivi al coronavirus registrati nella giornata di oggi, con 636 vittme e le parole del commissario Domenico Arcuri sono sia di cauto ottimismo per quanto riguarda la curva dei nuovi contagi (“A guardare con occhi liberi e onesti, e con la mente libera da pregiudizi, la curva dei contagi sembra raffreddarsi. Questo grazie ai provvedimenti del Governo e ai comportamenti virtuosi della maggioranza degli italiani“), ma ricorda che il vaccino non arriverà a breve e non sarà disponibile per tutti da subito.


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Numeri sul vaccino.

“Non abbiamo ancora un vaccino, non lo avremo domani e quando arriverà all’inizio non sarà a disposizione di tutti, servono misure non uniformi come quelle che sono state introdotte”, tutto questo nonostante il milione di contagiati totali dall’inizio dell’epidemia, quindi 1 italiano su 60. L’idea è quella di poter usufruire delle prime dosi del vaccino per la fine di gennaio 2021, partendo dalle fasce più a rischio del nostro paese: per quella data dovrebbero essere ponti ad usufruire delle prime dosi del vaccino circa 1,7 milioni di italiani. Arcuri rivela di avere già il target di persone che rientrano in questi numeri, ossia le persone che lavorano negli impianti ospedalieri, gli anziani ed in generale i cosiddetti soggetti a rischio.