Vaccino per il Covid: ecco quando arriva e per chi sarà

Nei giorni scorsi, è arrivata una notizia che ha cambiato radicalmente la narrazione dell’emergenza sanitaria. Di cosa stiamo parlando? Del vaccino per il Covid sviluppato da Pfizer in collaborazione con Biontech. Questo vaccino a RNA messaggero è risultato efficace nel 90% dei casi.


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Sono tantissime le persone che si chiedono quando arriverà in Italia e per chi sarà. Premettendo il fatto che per questo vaccino, che deve essere conservato a -80°C, manca ancora l’approvazione della FDA e dell’EMA, ti invitiamo a proseguire nella lettura di questo articolo per scoprire quando sarà disponibile e chi lo potrà fare per primo.

Quando arriverà il vaccino?

Il 13 novembre 2020, nel corso di una conferenza stampa, il commissario straordinario per l’emergenza sanitaria Domenico Arcuri ha affermato che, già a fine gennaio 2021, si conta di vaccinare le prime persone in Italia.

Incaricato di gestire, assieme alle Regioni, la realizzazione di un Covid hotel in ogni provincia, ha specificato che non sarà per tutti. Un utile riferimento è la bozza del piano citata da Gianni Rezza nel corso della conferenza stampa con i dati del monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità.

In questo contesto, parlando del vaccino per il Covid Rezza ha affermato che si sta perfezionando una riflessione con le Regioni e che nei prossimi giorni – la conferenza dell’ISS ha avuto luogo venerdì 14 novembre – il Ministero darà informazioni.

Tornando al commissario Domenico Arcuri, facciamo presente che si occuperà di tutto quello che riguarda il trasporto, l’organizzazione, la logistica e la conservazione delle dosi. Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ha dichiarato che, nonostante gli oggettivi problemi relativi alla catena del freddo, il Ministero della Salute non si è fatto trovare impreparato ed è in grado di gestire questo aspetto della logistica.

Ha inoltre affermato che si sta investendo su numerose piattaforme vaccinali, in modo da poter ottimizzare la quantità di vaccini disponibili. Franco Locatelli si è soffermato anche sull’ampiezza numerica e sulle caratteristiche della platea che, a fine del primo mese del 2021, dovrebbe ricevere le prime dosi.

Si tratta di 1,7 milioni di italiani. Per scegliere questa fetta di popolazione si considererà sia il livello di fragilità fisica, sia la potenziale esposizione al virus. L’ipotesi più accreditata è quella di una partenza con gli anziani e le categorie più fragili. Il processo di preparazione, come specificato da Arcuri, è passato dalla richiesta alle Regioni di una ricognizione sulla logistica per i vaccini. Nel piano in questione, sarà stabilito anche il numero di centri di stoccaggio del vaccino per ciascun territorio regionale