Governo, Conte apre a Forza Italia: “Sì al dialogo, ma solo sulla manovra”, il PD approva

In vista della manovra finanziaria il governo di Giuseppe Conte apre al dialogo con Forza Italia e con lo storico leader Silvio Berlusconi, assicurando tuttavia un dialogo aperto all’ex premier solo in vista della situazione attuale e non garantendo un’entrata nella maggioranza, che sulla questione si dimostra spaccata tra Partito Democratico e Movimento 5 stelle.



Dialogo costruttivo

Tramite dei rappresentanti del governo, Conte indica la strada verso quello che è stato definito un “dialogo costruttivo con le opposizioni” pur ribadendo la posizione del governo sul perimetro già delineato. L’invito, caldeggiato anche dal vicesegretario dem Andrea Orlando (“Valuteremo con grande attenzione le proposte avanzate oggi da Forza Italia”), è stato raccolto da Silvio Berlusconi, che in tempi non sospetti aveva annunciato di “tendere la mano” all’esecutivo per approvare la legge di bilancio, firmata ore fa dal presidente della Repubblica Mattarella. Quanto accaduto simboleggia anche una sorta di parziale distacco da parte della destra forzista e quella del duo Salvini-Meloni.

La posizione dei 5 Stelle.

E’ lo stesso Berlusconi ad annunciarlo, rimarcando tuttavia l’intenzione non entrare a fare parte della maggioranza: “Forza Italia è disposta a valutare il voto favorevole allo scostamento di bilancio e a migliorare con le proprie proposte per l’Italia una legge di bilancio minimalista, vecchia e inadeguata”. Però, prosegue il leader azzurro, “a fronte di questo chiediamo risposte efficaci all’emergenza sanitaria, all’emergenza economica, all’emergenza burocratica”. Nelle scorse ore infatti, l’altro gruppo politico di maggioranza, ossia il Movimento 5 Stelle aveva la ferma intenzione di non accettare Forza Italia come ulteriore forza di governo, non chiudendo tuttavia ad un dialogo, come affermato tramite Facebook il viceministro dello Sviluppo economico, il 5Stelle Stefano Buffagni:
Il dialogo con le opposizioni in Parlamento come chiesto dal presidente Mattarella è fondamentale per la coesione del Paese in un momento così difficile. Ma Berlusconi al governo con noi non esiste“.