Serie A, via libera ai fondi nella media company. Accordo da chiudere

La Serie A ha deliberato all’unanimità il via libera all’ingresso dei fondi nella media company che dovrà gestire i diritti di riproduzione televisiva delle partite a partire dal prossimo triennio. Fronte compatto quindi per una decisione che era stata rinviata nei giorni scorsi affinché venisse presa in presenza di tutti i rappresentanti dei 20 club della massima serie. Oggi è arrivato l’ok: l’accordo prevede l’ingresso dei fondi per una percentuale del 10% del guadagno a fronte di un investimento da circa 1.7 miliardi di euro. L’accordo è ancora da ratificare, quindi c’è prudenza condita da ottimismo per il futuro.

Serie A, via libera ai fondi nella media company. Accordo da chiudere

Passo avanti deciso verso l’ingresso dei fondi Cvc, Advent e Fsi nella gestione dei diritti televisivi della Serie A. Uno dei più grossi problemi di liquidità e di competitività del nostro calcio a livello europeo potrebbe essere parzialmente risolto dalla proposta che la Lega Serie A ha deciso oggi di accogliere all’unanimità. Si tratta della cessione del 10% nella partecipazione alla media company che dovrà gestire la vendita dei diritti di riproduzione televisivi del massimo campionato di calcio in Italia e all’estero. Un accordo che dovrebbe portare nelle casse del calcio italiano la cifra record di 1.7 miliardi di euro.

Questa la sintesi delle parole di Dal Pino pubblicata anche dall’edizione online del Corriere dello Sport: “Abbiamo inventato un modello di business, ci abbiamo creduto tutti insieme e siamo arrivati a fare qualcosa di unico, in un contesto molto complicato. Ringrazio tutti i presidenti e i fondi di private equity che credono nella nostra industria e sono disposti a investire 1 miliardo e 700 milioni in questo periodo storico per avere il 10% della società che gestirà i diritti commerciali del campionato italiano di calcio. Però non è ancora nulla di definitivo. Abbiamo accettato la proposta economico-finanziarie, ma non abbiamo ancora chiuso, non c’è ancora impegno vincolante di alcun tipo. Siamo ancora nel percorso ma quando si scalano le scale bisogna arrivare in cima. Noi ne abbiamo fatti parecchi di passi, ci stiamo avvicinando”.