La pasta integrale fa bene? L’opinione della scienza

La pasta integrale fa bene? Se ti stai facendo questa domanda, nelle prossime righe di questo articolo, puoi trovare alcune preziosi informazioni in merito.



Pasta integrale: ecco cosa sapere

La pasta è la regina della dieta mediterranea, considerata il regime alimentare migliore al mondo. Quando si nomina questo alimento, annoverato tra i simboli dell’Italia a livello internazionale, è necessario ricordare che esistono due versioni:

  • Pasta con farina raffinata
  • Pasta integrale

La seconda è caratterizzata dall’utilizzo del chicco intero. Dal momento che la semola utilizzata non è sottoposta ad alcun processo di raffinazione, sulla tavola arriva un alimento caratterizzato dalla presenza di crusca, germe ed endosperma.

Di conseguenza, le proprietà nutritive sono estremamente interessanti. Tra le principali è possibile citare l’alto contenuto di fibre, che contribuisce al miglioramento dell’efficienza intestinale, ma anche al controllo dell’assorbimento di zuccheri di colesterolo alimentare (con ovvi vantaggi relativi alla prevenzione del diabete e delle patologie cardiovascolari).

La pasta integrale fa dimagrire?

Quando si parla della pasta integrale, ci si chiede spesso se faccia o meno dimagrire. La risposta è no. L’apporto calorico rispetto alla pasta bianca non è infatti drasticamente inferiore. L’unica differenza, non certo irrilevante, riguarda la maggior ricchezza in nutrienti. Oltre alle fibre, è possibile citare anche la vitamina E, fondamentale per prevenire l’invecchiamento precoce della pelle.

Quando non mangiare la pasta integrale?

Esistono casi in cui è bene evitare di mangiare la pasta integrale? In generale, l’apporto di questo alimento dovrebbe essere gestito con buonsenso, esattamente come si farebbe con la pasta preparata con farina raffinata.

Un altro aspetto da ricordare riguarda il fatto che, in alcuni casi, l’apporto di fibre può non essere il massimo per la salute. In questi frangenti rientrano le situazioni di chi soffre di intestino irritabile. Lo stesso vale per i casi in cui si ha a che fare con una diagnosi di morbo di Chron.

Fatta eccezione per questi casi, che richiedono una particolare attenzione nell’assunzione di fibre, la pasta integrale è praticamente sempre consigliata. Oltre ai nutrienti di cui abbiamo parlato nelle righe precedenti, troviamo infatti anche le vitamine del gruppo B, la cui assunzione aiuta a ottimizzare l’efficienza del metabolismo.

Da non dimenticare è anche la presenza di minerali preziosi per la salute, tra i quali è possibile citare lo zinco, il magnesio, il ferro. Inoltre, nel germe è possibile trovare acidi grassi polisanturi, benefici per la salute del cuore.