Assegno di vedovanza INPS: ecco a chi spetta e come richiederlo

In vigore da alcuni anni, l’Assegno di Vedovanza rappresenta un contributo economico ulteriore che va ad “appoggiarsi” alla pensione di reversibilità in uno dei coniugi, in caso di decesso di uno dei due. L’Assegno è stato creato per offrire un contributo economico al/alla vedovo/a.

A chi spetta

Può richiedere l’Assegno di Vedovanza solo chi percepisce già la pensione di reversibilità, e il coniuge venuto a mancare doveva essere un lavoratore impegnato nel settore privato o quello pubblico. Inoltre il richiedente deve risultare invalido al 100%, oppure percepire un assegno di accompagnamento, o ancora inabili al lavoro.
Per presentare la richiesta presso un qualsiasi CAF oppure tramite il sito ufficiale dell’INPS.

  • la carta d’identità;
  • il codice fiscale;
  • la data di vedovanza,
  • la categoria e il numero della pensione di reversibilità che deriva da lavoro dipendente;
  • il verbale di invalidità civile;
  • l’ultima dichiarazione dei redditi.

A quanto ammonta

L’ammontare dell’assegno di vedovanza dipende dal reddito di chi ne fa richiesta, e non può essere maggiore di 32.148,88 euro.

Per quanto riguarda gli importi, che vengono aggiornati con una certa frequenza, gli ultimi fanno riferimento alla tabella ANF 19 in vigore dal 1° luglio 2020 e corrispondono a:

  • 52,91 euro al mese, per redditi fino a 28.659,42 euro;
  • 19,59 euro al mese, per redditi compresi tra 28.659,43 e 32.148,87 euro.