Santo del giorno, 11 Dicembre: chi era San Damaso

Santo del giorno, 11 Dicembre: chi era San Damaso

Damaso nacque nel 305 da una famiglia di funzionari del Laterano, originario della Spagna.
Ordinato Sacerdote egli si interessa degli archivi della chiesa, che sta appena uscendo dalla clandestinità. La storia passata è stata costellata da martiri gloriosi che, senza la sua opera, rischierebbero di cadere nel dimenticatoio, privando così la chiesa delle sue migliori ricchezze.

Nel 366 venne eletto Papa, ma un suo rivale l’ostacolò non poco nella sua opera pastorale. Egli comunque tenne i contatti con tutti i grandi teologi del suo tempo: era ben consapevole che spettava loro il compito di delineare nella migliore ortodossia i fondamenti teologici e la spiritualità del cristianesimo. Dobbiamo al Papa Damaso la traduzione della Bibbia, da lui stesso voluta ed attuata da San Girolamo. Nelle sue iscrizioni sulle tombe dei martiri possiamo scorgere la sublime teologia della croce, della morte e della gloriosa risurrezione. Sulla sua casa paterna sorgerà per suo volere una gloriosa basilica dedicata a S. Lorenzo martire.
Morì nel 384 e dopo breve tempo trovò meritatamente posto nell’elenco dei Santi che egli stesso aveva iniziato.

Durante i suoi vent’anni di pontificato ebbe a sostenere prove durissime. Ursicino, prete ambizioso, stizzito per l’elezione di Damaso, sollevò contro il suo rivale il popolo ed ottenne di essere eletto anche egli vescovo di Roma. Ma il Signore punì questo orgoglio, facendolo esiliare nelle Gallie con sette dei suoi più fanatici partigiani.

Damaso si mise con grande ardore a riformare la Chiesa secondo gli ideali apostolici, mirando soprattutto alla formazione del clero, al quale scopo bandì un decreto che obbligava i chierici ed i monaci a condurre vita in comune.

Sotto il suo pontificato si tennero due concili: l’uno nel 365 contro l’eresia di Ano, l’altro subito dopo contro gli errori di Apollinare.