Matteo Ranieri - Giornal

Era un bambino un po’ “cicciottello”, come si è definito lui stesso, ma la scoperta dello sport gli ha cambiato la vita. Spesso i compagni lo prendevano di mira, ma ha superato tutto incanalando le sue energie nello sport e nell’amore verso la famiglia. Stiamo parlando di Matteo Ranieri, il corteggiatore di Sophie Codegoni spesso definito troppo sensibile, ma nient’affatto fragile.

In un’intervista a cuore aperto con l’autrice di Uomini e Donne Raffaella Mennoia, fatta su Witty Tv, il corteggiatore ha raccontato molto di sé stesso. Forse Matteo Ranieri è troppo sensibile per partecipare a Uomini e Donne? In realtà il corteggiatore nasconde una grande personalità.

Matteo Ranieri troppo sensibile per Uomini e Donne

“Io sono una persona che ha bisogno d’amore, non voglio viverlo sono in alcuni momenti. Per me l’amore è sempre, lo dimostro coi fatti. Davvero, se sono innamorato ti do tutto e forse non pretendo neanche lo stesso, perché lo do senza volerlo in cambio. Io do il mio tempo. L’amore è anche rinunciare un po’ a qualcosa per darlo a quella persona”.

“Mi vergono un po’, ma sono molto romantico. Sono molto sensibile, cerco di non esserlo, ma ci rimango male per tutto. Le cose che ti succedono ti portano a essere insicuro. Io da ragazzino ero sempre preso in giro e l’ultimo a uscire con le ragazze. Il pensiero delle altre persone influiva su di me, finché non mi iscrissi a un corso di kickboxing che mi fece dimagrire e mi salvò la vita in tutti i sensi”.

Raffaella Mennoia – Giornal

“Prima di questa esperienza – a Uomini e Donne – mi sono rapportato con persone un po’ fredde, per questo quando sento una persona che si raffredda nei miei confronti, mi spavento. (…) Essere qui è un ‘mini’ traguardo per me, perché mi espongo davanti alle persone e faccio fatica. Il mio peggior difetto è essere un po’ egoista. Il mio unico vero desiderio sarebbe riabbracciare una persona che mi ha cresciuto e non c’è più. Oppure poter far vivere i miei cento anni  e più. O vivere dieci anni in più col mi cane. Mi commuovo, perché sono queste le cose importanti per me”.  

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