In questo articolo, cercheremo di rispondere alla domanda se il consumo delle foglie crude di alloro faccia o non faccia bene alla salute. In generale possiamo affermare, con sicurezza, che le foglie di alloro, siano esse cotte o crude, non sono commestibili! Così come le foglie di qualsiasi altro albero non possono essere sintetizzate dal nostro organismo perché ricche di cellulosa. La stessa cosa succede con le foglie di alloro, nessuna eccezione. Quindi, nonostante queste vengano molto utilizzate per arricchire i piatti in molte preparazioni, bisogna ricordare sempre di toglierle dalle preparazioni e non ingerirle. Comunemente l’alloro in cucina viene utilizzato per insaporire le carni rosse o la selvaggina oppure viene utilizzato per insaporire o decorare le diverse zuppe invernali. Nonostante ciò, l’uso più comune che viene fatto dell’alloro è quello per la preparazione di un infuso dalle proprietà digestive.

La preparazione dell’infuso a base di alloro è molto semplice e alla portata di tutti. Bisogna semplicemente portare ad ebollizione la quantità necessaria di acqua, spegnere il fuoco ed immergere 3 o 4 foglie di alloro. Infine bisogna  lasciarle in infusione per qualche minuto (generalmente 4 minuti vanno bene). Terminato il tempo di infusione, bisogna togliere le foglie di alloro e consumare la bevanda preferibilmente senza aggiungere zucchero di nessun tipo. Per un effetto ancora più intenso è possibile aggiungere all’infuso una fetta di limone. Attenzione a non conservare le foglie di alloro e farle essiccare perché, in seguito alla disidratazione, perderebbero tutte le loro proprietà organolettiche.

Curiosità

Per molto tempo l’alloro è stato adoperato per la cura si numerose malattie, il caso più celebre è quello della peste. All’alloro venivano attribuite virtù apotropaiche, infatti si credeva che la presenza in casa di qualche foglia di alloro fosse necessaria per scacciare gli spiriti maligni e rompere ogni maleficio. Ancora oggi in molti paesi c’è la credenza che avere dell’alloro in casa porti fortuna e sia di buon auspicio, infatti in alcuni paesi vi è l’usanza di appendere fronde di alloro nelle case.

Secondo la tradizione popolare le foglie di alloro messe sotto il cuscino, servivano per scacciare i brutti sogni e favorire un sereno riposo.

Oggi comunemente vediamo l’alloro sul caso dei neolaureati che vengono incoronati proprio con una corona di alloro. L’origine di questa tradizione è molto antica, bisogna andare al tempo degli antichi greci dove incoronare qualcuno con una corona di alloro significava offrire il riconoscimento più alto che veniva solitamente attribuito ai poeti e ai vincitori dei giochi olimpici. I romani, a loro volta, presero in prestito dai greci questa tradizione e utilizzavano la corona di alloro per incoronare i generali trionfanti dalle batteglie. Inoltre in latino la corona di alloro veniva chiamata laurus o laurĕa. Quindi, è proprio dalla parola laurĕa (corona di alloro) che deriva il significato moderno della laurea e il laureato è proprio colui che porta la corona di alloro.

Comments are closed.