La “variante inglese” del Covid arriva in Italia: ecco i primi casi

Sono giorni convulsi e pieni di speranza gli ultimi di un anno decisamente complicato: l’arrivo del vaccino nel nostro paese per la distribuzione che è di fatto già iniziata (anche se la campagna di vaccino avrà inizio nelle prossime ore), seppur non in maniera massiccia, visto che la distribuzione avverrà in tempi e modi stabiliti.
Nel frattempo la “variante inglese” del Covid-19, ossia una delle mutazioni rilevate dapprima in Gran Bretagna ha iniziato a diffondersi, seppur in maniera limitata, in diverse città italiane.



Mutazione in Italia

Sono 6 i pazienti positivi alla mutazione, tutti provenienti da Londra prima della sospensione dei voli dal Regno Unito, dopo i tamponi effettuati dall’istituto Telethon di Genetica e Medicina di Pozzuoli, e tra i numerosi test effettuati sono state rilevate otto diverse varianti derivanti dal ceppo “tipo B” già conosciute nel resto d’Europa.
Primi casi di positivi alla mutazione anche in Lombardia, nella fattispecie in provincia di Varese, a Arsago Seprio che lavorando in una compagnia aerea ha con tutta probabilità “subito” il contagio proprio in un recente passaggio nelle isole britanniche, mentre altri due casi sono atterrati a Malpensa pochi giorni fa. Secondo le ricostruzioni non c’è un allarme focolaio visto che i due episodi non appaiono legati.
In Puglia c’è stato un secondo caso positivo, che viaggiava sullo stesso volo dove era già stato rilevato il primo della variante inglese della regione, identificati tramite un’attività di screening.

Il vaccino che è arrivato in Italia da pochissimi giorni dovrebbe essere egualmente efficace nache contro la “variante inglese”, come promesso da Pfizer/Biontech