Come sono fatti i wurstel? La risposta che sconvolge

I würstel, hanno come madre patria la Germania ma sono ormai diffusi e consumati in tutto il mondo, pur essendo purtroppo un’emblema del cibo spazzatura e quindi poco salutare. QUesto perchè i wurstel non sono più prodotti in modo tradizionale ma in modo industriale quindi sono pieni di sostanze potenzialmente dannose per la salute come conservanti e additivi di vario tipo. Inoltre nei wurstel industriali, quelli presenti al supermercato per intenderci, la qualità della carne macinata che costituisce i würstel non può essere verificata e solitamente risulta più che scadente.

Attenzione però, non tutti i würstel sono di scarsa qualità. Infatti, i würstel di puro suino sono in genere quelli più pregiati e in quelli di qualità la carne supera anche l’85%.

Altri tipo di würstel, invece, vengono ricavati spremendo le carcasse degli animali dopo che sono state spolpate, sicuramente una procedura poco igienica e poco salutare. Tra gli additivi più utilizzati troviamo: nitrito di sodio, acido ascorbico, polifosfati e citrati.

I würstel fanno male alla salute?

Secondo l’OMS cioè l’Organizzazione mondiale della sanità i würstel sono pericolosi tanto quanto il fumo di sigaretta e quindi potenzialmente cancerogeni.

In generale, tutte le carni lavorate e insaccate risultano cancerogene e sono inserite nel gruppo 1 delle sostanze che scatenano il tumore, specialmente al colon. Ciò che rende i wurstel cancerogeni sono i processi di lavorazione che le carni subiscono. Questi processi di lavorazione aumentano di certo il loro gusto e ne aumentano anche la conservazione attraverso la salatura, la stagionatura e l’affumicamento. Tuttavia, proprio questi procedimenti aumentano la probabilità di sviluppare un tumore per cui il gioco non vale sicuramente la candela. Come abbiamo detto, il rischio più alto è per il colon, il retto ma anche per l’intestino, il pancreas e la prostata.

Come riconoscere i würstel pessima qualità?

L’unico modo per capire se i würstel sono di qualità è quello di leggere con molta attenzione l’etichetta ed evitare di comprare prodotti di allevamenti intensivi, puntate invece ai wurstel più naturali come quelli preparati dal macellaio. Se ciò non fosse possibile e i wurstel che comprate sono quelli del supermercato, almeno prestate attenzione alla lettura dell’etichetta. La prima cosa che bisogna guardare è il tipo di carne di cui è composto il würstel. Inoltre, se nell’etichetta è indicato l’utilizzo di carne separata meccanicamente (Csm), di sicuro non si tratta di un prodotto di qualità, ma di un impasto realizzato con i residui di carne rimasti attaccati alle ossa dopo precedenti lavorazioni.

Come riconoscere würstel di buona qualità?

Prediligete prodotti Made in Italy preferibilmente certificati e prodotti da produttori seri che ne attestino la qualità. Un dettaglio importante riguarda la presenza del budello: se è naturale, di maiale o di agnello, non occorre spellare i würstel. Si riconosce perché, al morso, conferisce un apprezzabile effetto croccante e, per gli appassionati, è sicuro indice di qualità. Un würstel di qualità non dovrebbe costare meno di 11, 12 euro al chilo e si arriva anche a 20. In giro ne troviamo anche a 4 euro al chilo, questa enorme differenza vorrà dire sicuramente qualcosa, non credete?