Dormi tanto? Potresti avere un problema di salute

Dormi tanto? Potresti avere un problema di salute. Se ti stai chiedendo quale, nelle prossime righe di questo articolo puoi trovare la risposta.

Dormire troppo: cosa significa davvero?

Dormire, parliamoci chiaro, è molto piacevole. Soprattutto in questo periodo di vacanza per molte persone, non avere l’ansia della sveglia è una gran cosa. Attenzione, però: non sempre passare tanto tempo tra le lenzuola non è sempre un buon segno.

Dietro a queste situazioni, infatti, potrebbe esserci un vero e proprio disturbo. Quale, di preciso? L‘ipersonnia. Questa problematica è di natura patologica e si contraddistingue per l’aumento totale delle ore di sonno profondo nell’arco della giornata. Fondamentale è sottolineare l’aggettivo “profondo”. Chi vive il problema dell’ipersonnia, infatti, può incontrare serie difficoltà nello svegliarsi e, nel corso della giornata, avere a che fare con frequenti attacchi di sonno.

Anche se si parla oggettivamente più spesso dell’insonnia, pure l’ipersonnia è un problema di salute da non sottovalutare. A ricordarcelo ci ha pensato uno studio i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Neurology. Questo lavoro scientifico ha sottolineato che, in chi dorme più di 9 ore al giorno, è maggiore il rischio di avere a che fare situazioni di demenza.

L’ipersonnia è quindi una condizione che non va in alcun modo trascurato. Esattamente come l’insonnia può essere sintomo di condizioni come lo stress, anche l’ipersonnia può essere il sintomo di problematiche di salute di portata non indifferente. Tra queste è possibile citare la narcolessia, ma anche la sindrome da apnea notturna. In alcuni casi, l’ipersonnia può essere considerata la conseguenza di un trauma.

Come risolvere il problema

Se si tende a dormire abitualmente più di 9 ore al giorno, è opportuno rivolgersi a uno specialista. Il punto di riferimento in questo caso è la visita neurologica. In questa occasione, lo specialista valuta complessivamente la situazione del paziente e, a seconda della gravità, può decidere se prescrivere alcuni esami, come per esempio la risonanza magnetica dell’encefalo.

Come sopra ricordato, fare attenzione al problema dell’ipersonnia è importantissimo. I danni, infatti, possono riguardare anche il cuore. A chiarire la situazione in merito ci ha pensato uno studio cinese i cui dettagli sono stati pubblicati sulla rivista dell’American Academy of Neurology. In questo lavoro scientifico, che ha previsto il monitoraggio di un campione di circa 30mila persone e di età media pari a 62 anni, il fatto di dormire tanto è stato collegato a un aumento del rischio di avere a che fare con l’ictus.