Sonno: a che serve? Come funziona? Ce lo dice la scienza

Il sonno è un naturale periodo di riposo durante il quale perdiamo coscienza e si rallentano le nostre funzioni neurovegetative e viene distinto in:

  • fase REM: si concentra prevalentemente nelle prime ore del mattino, è quella fase nella quale si concentrano i nostri sogni
  • fase non REM: avviene nelle prime ore della notte ed è il periodo durante il quale il corpo si rigenera.

Il termine REM deriva dal fatto che durante questa fase gli occhi si muovono con movimenti rapidi e ritmici (in inglese Rapid Eye Movements), situazione che si verifica solitamente 4 o 5 volte per notte.

Durante il sonno, il nostro corpo si alterna fra lunghe fasi di sonno non-REM e brevi fasi di sonno REM.

Il sonno non-REM è composto da 4 fasi, ognuna delle quali può durare dai 5 ai 15 minuti.

  • Fase 1: l’attività cerebrale rallenta, è la fase in cui ci si addormenta.
  • Fase 2: si entra in uno stadio di sonno leggero, in cui è facile essere svegliati e ci si prepara al sonno profondo.
  • Fasi 3 e 4: sono gli stadi del sonno profondo, in cui il nostro organismo si rigenera e rafforza il sistema immunitario.

Successivamente alle 4 fasi del sonno non-REM, di solito si entra nella fase REM. Il primo periodo REM generalmente dura 10 minuti, al termine dei quali ricomincia il ciclo non-REM seguito da una nuova fase REM di durata maggiore e così via fino al risveglio. Per questo motivo si ha la sensazione di fare sogni più lunghi al mattino.

Durante la fase non-REM si ha una produzione elevata dell’ormone della crescita, fondamentale per la salute fisica, mentre durante la fase REM aumenta il flusso sanguigno verso il cervello permettendoci di mantenere la salute mentale. Dormire bene è quindi essenziale per mantenere uno stato psico-fisico ottimale.

Gli individui con questi disturbi lamentano insoddisfazione riguardo la qualità, la collocazione temporale e la durata del sonno. Lo stress e la compromissione delle attività diurne sono gli aspetti essenziali condivisi da tutti questi disturbi del sonno-veglia. I disturbi del sonno sono spesso accompagnati da ansia e depressione e inoltre possono portare allo sviluppo successivo di malattie
mentali e disturbi da uso di sostanze.

DISTURBO DA INSONNIA

Il disturbo da insonnia si manifesta come una condizione indipendente o in comorbilità con un altro disturbo mentale, una condizione medica o un altro disturbo del sonno.
La caratteristica essenziale del disturbo da insonnia è l’insoddisfazione riguardo la quantità e la qualità del sonno, che si traduce in una difficoltà a iniziare o a mantenere il sonno.

  1. L’insonnia dell’inizio del sonno (o insonnia iniziale) comporta difficoltà a iniziare il sonno al momento di coricarsi.
  2. L’insonnia del mantenimento del sonno (o insonnia centrale) comporta risvegli frequenti
    nel corso della notte.
  3. L’insonnia tardiva comporta un risveglio mattutino precoce con l’incapacità di
    riaddormentarsi.

Il disturbo da insonnia implica anche compromissioni diurne come la sonnolenza
diurna, facile affaticamento e alterazioni dell’umore, ansia e depressione.

Un terzo degli adulti riferisce sintomi di insonnia. Il disturbo da insonnia è il più diffuso di tutti i disturbi del sonno ed è più diffuso tra le femmine che fra i maschi.