Non ottieni buoni risultati a scuola o sul lavoro? Forse hai un disturbo dell’apprendimento

I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) sono disturbi del neurosviluppo che compromettono la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto.  In base al tipo di difficoltà specifica, i DSA si dividono in 4 categorie:

  • dislessia: disturbo specifico della lettura che si manifesta con una difficoltà nella decodifica del testo;
  • disortografia: disturbo specifico della scrittura che si manifesta con difficoltà nella competenza ortografica e nella competenza fonografica;
  • disgrafia: disturbo specifico della grafia che si manifesta con una difficoltà nell’abilità motoria della scrittura;
  • discalculia: disturbo specifico dell’abilità di numero e di calcolo che si manifesta con una difficoltà nel comprendere e operare con i numeri. C’è quindi una difficoltà della capacità di numerazione e della capacità logico matematica.

Le difficoltà di apprendimento iniziano con l’ingresso del bambino a scuola e non solo influenzano le abilità scolastiche di base, ma possono anche ostacolare l’apprendimento di altre materie;

La prevalenza dei disturbi specifici di apprendimento (DSA) nell’ambito di lettura, scrittura e calcolo è pari al 5-15%, negli adulti, invece, sembra essere al 4%. La statistica dice che la media nazionale è di un alunno con DSA per classe, con una classe ipotetica di 20 alunni.

Gli indicatori di rischio di dsa nei bambini di scuola dell’infanzia sono:

  • scarsa conoscenza delle parole e dei significati;
  • difficoltà a imparare filastrocche e riconoscere frasi in rima;
  • scarsa capacità di costruzione della frase;
  • problemi di memoria nell’apprendere le parole.
  • difficoltà nel ripetere e individuare sillabe e parole simili; 

Indicatori di DSA alla fine della prima elementare

Difficoltà nella lettura:

  • lenta decifrazione delle singole lettere;
  • incertezza nell’utilizzo delle sillabe;
  • scarso controllo del significato delle parole.

Difficoltà nella scrittura:

  • scarsa autonomia nella scrittura delle parole;
  • sostituzioni o elisioni di lettere;
  • difficoltà nell’atto della scrittura.

Difficoltà nell’uso dei numeri:

  • errori nel conteggio da 0 a 20;
  • errori nel passaggio dalla pronuncia alla scrittura dei numeri da 0 a 20;
  • difficoltà nel calcolo a mente entro il 10.

Chi fa la diagnosi di DSA?

La diagnosi può essere effettuata da un neuropsichiatra infantile, da uno psicologo o da uno psicopedagogista. Tuttavia, oltre alla legge quadro nazionale, che ci dà delle indicazioni ben precise dobbiamo vedere i decreti attuativi regionali perchè ogni regione ha legiferato con disposizioni che possono essere diverse da regione a regione. La legge regionale siciliana si allinea con quella nazionale per quanto riguarda la classificazione e la diagnosi dei DSA nei bambini. È l’insegnante che poi stabilisce quali sono le metodologie di intervento più adeguate per il soggetto con DSA.

Il processo per la certificazione dei DSA

Se un insegnante pensa di avere in classe un alunno con dsa, deve condividere con la famiglia questo sospetto. Se la famiglia non è d’accordo dà il consenso per sottoporre il bambino a tutte le indagini adeguate. Nel caso in cui la famiglia, invece, dia il consenso, il bambino viene mandato al Servizio Sanitario Nazionale per far sì che ci siano tutte le indagini per una possibile presa in carico. Successivamente verrà stabilito un incontro con gli specialisti che faranno al bambino dei test tabellari e certificati che andranno ad indagare una serie di elementi come l’intelligenza, la capacità di lettura, di scrittura e di calcolo. Alla fine di questa prima fase, poi, il medico stilerà una relazione dove riporterà l’esito dei test, la diagnosi del disturbo e i caratteri metodologici dell’intervento. Questo documento verrà consegnato alla famiglia che, a sua volta, ne dovrà portare una copia alla scuola. Il cerchio, quindi, si chiude lì dove era iniziato e cioè a scuola.