Sviluppo psicomotorio: cosa sa fare il bambino da 0 a 6 anni

Da 0 a 3 MESI: a livello motorio deve controllare il capo, deve essere dritto, non deve ciondolare; se dopo i 3 mesi il bambino ciondola il capo allora questo è segno che c’è già un ritardo psicomotorio. Il bambino, poi, se messo a pancia sotto, deve avere la forza di sollevare il capo. A tre mesi deve portare le mani alla bocca. A livello relazionale il bambino, a 3 mesi, deve già fissare gli oggetti e seguire i volti familiari. Anche il sorriso sociale avviene intorno ai 3 mesi. Per quanto riguarda il linguaggio a 3 mesi cominciano i primi vocalizzi e il bambino reagisce ai suoni.

Da 4 a 5 MESI: a livello motorio il  bambino deve sollevare e girare la testa se messo a pancia sotto e  comincia a spingere con i gomiti (marcia automatica). Il bambino si rotola su un fianco e riesce ad afferrare gli oggetti, a livello relazionale risponde alle voci quando viene chiamato con dei vocalizzi o con lo sguardo alla fonte sonora, sorride spontaneamente a tutte le persone.

Da 5 a 7 MESI: deve stare seduto completamente da solo, deve avere un controllo del tronco. Il bambino si piega sulle ginocchia, afferra gli oggetti con entrambe le mani e li porta alla bocca. A livello relazionale si comincia a comportare in maniera diversa con i vari componenti familiari. Comincia a essere curioso per i giochi e risponde al proprio nome emettendo dei suoni e cominciando a lallare.

Da 8 a 10 MESI: rotola non più su un fianco, ma completamente, gattona (anche se il 50% dei bambini non lo fa, non è un segno patologico), comincia a stare in piedi e a sostenere il proprio peso sulle gambe. Passa un oggetto da una mano all’altra e riesce ad afferrare gli oggetti con due dita. A 8 mesi compare la paura dell’estraneo perché capisce che è un’entità altra rispetto a quella della madre. Comincia a riconoscere il suo giocattolo preferito che altro non è che una rappresentazione della madre; comincia a imitare gesti familiari come salutare e battere le mani.

Da 12 a 15 MESI:  cammina, afferra tutto in maniera immediata e con una prensione abbastanza fine, usa da solo il cucchiaino. Partecipa alla vestizione (ad esempio, sa quando deve allungare le braccia), indica tutto ciò che vuole, usa in maniera corretta gli oggetti, è capace di mettere oggetti in un contenitore e di sistemare le proprie cose. A livello relazione il bambino comincia a essere timido con gli estranei e in alcune circostanze comincia ad avere delle paure fisiologiche come la paura del buio o di alcuni animali, piange quando i genitori si allontanano, sa cosa vuol dire “no”, comincia a parlare.

Da 18 a 24 MESI: cammina in maniera autonoma, comincia a ballare, è capace di superare gli ostacoli, è capace di trascinarsi dietro degli oggetti mentre cammina, beve da solo dal bicchiere, mangia da solo col cucchiaio, riesce a infilare piccoli oggetti in piccole fessure. Si interessa ai coetanei e gioca con gli altri bambini, vuole fare tutto da solo ed è capace di giocare a fare finta di…L’affetto verso i familiari è sempre più forte, comincia ad esplorare posti nuovi come parchi, supermercati; si fa capire, comincia ad usare le frasi semplici (es. io fame), risponde a semplici domande ed esegue i comandi.

Da 30 a 36 MESI: sale e scende da solo le scale, comincia a pedalare, disegna tenendo nelle mani la matita in maniera correttta, può costruire delle piccole torri e comincia ad avere e mantenere il controllo degli sfinteri di giorno. Si guarda allo specchio, comincia a riconoscere le parti del suo corpo e comprende semplici regole grammaticali. Mostra emozioni, racconta brevi storie, ha consapevolezza del numero 2.

Da 3 a 4 ANNI: salta, riesce a stare da solo su un piede, afferra la palla al volo, usa bene le forbici, manipola il cibo, è capace di mescolare, tagliare e versare. Ha immaginazione, comincia a contare, inizia ad avere l’idea del tempo.

Da 4 a 6 ANNI: deve già gestire l’igiene personale (si lava da solo, lava i denti da solo). Inizia a distinguere la fantasia dalla realtà, è molto curioso, collabora e segue le regole. Disegna la figura umana, comprende i colori, le sequenze, le forme. Usa il futuro e sa raccontare tutte le storie e tutte le esperienze che vive.