La dieta vegana fa bene? La risposta dell’esperto

La dieta vegana è un regime alimentare che, da diversi anni a questa parte, è sempre più seguito. I motivi del suo successo sono diversi e vanno dalle questioni etiche alla voglia di portare in tavola cibi che fanno bene alla salute. Come in tutti i casi quando si parla di alimentazione, la cosa giusta da fare è riflettere bene prima di abbracciare un determinato regime, chiedendo consiglio a un esperto. Nel caso della dieta vegana, come in quello di tutti gli altri regimi alimentari, esistono infatti diversi benefici e rischi per la salute. Quali sono? Scopriamoli assieme nelle prossime righe di questo articolo.

Dieta vegana: i benefici

La dieta vegana, a differenza di quella vegetariana esclude totalmente i cibi di derivazione animale. Come ben si sa, se è normale vedere un vegetariano che mangia le uova, il vegano esclude finanche il miele. Chiarito questo aspetto, facciamo presente che, quando si parla della dieta vegana, si inquadra un regime che, dati scientifici alla mano, permette di apprezzare diversi benefici.

Tra questi è possibile citare gli effetti positivi sulla salute cardiovascolare. Inoltre, essendo caratterizzata da un basso apporto calorico, la dieta vegana permette di dimagrire, aspetto che ha ovvi vantaggi per la salute del cuore.

Nel momento in cui si decide di seguirla, bisogna tenere in considerazione anche alcuni contro. Tra questi, è possibile citare le carenze nutrizionali. Entrando nel vivo di queste ultime, possiamo trovare innanzitutto la carenza di vitamina D. Capire come mai una dieta vegana non permette di apprezzarne un apporto sufficiente è chiaro: l’unico alimento di origine non animale che contiene questo nutriente sono i funghi.

La vitamina D è importante per diversi motivi: mantiene le ossa forti, aiuta il sistema immunitario ed è in grado di migliorare l’umore. Una dieta vegana è caratterizzata inoltre dalla carenza di omega 3, nutrienti fondamentali per la salute del cuore. Questi acidi grassi essenziali, infatti, contribuiscono a inibire l’ossidazione del colesterolo LDL, tra i principali fattori di rischio per il sistema cardiovascolare.

Per ovviare a questa problematica, la cosa giusta da fare è chiedere consiglio al proprio nutrizionista di fiudica, in modo da valutare l’assunzione di integratori mirati.