Chi è Adriano Urso: Carriera e vita privata del mago del Jazz morto a Roma

Chi è Adriano Urso il famosissimo pianista jazz scomparso nella serata del 10 Gennaio 2021? Il mondo della musica piange un mago romano che nella serata di sabato sera è stato stronzato da un malore fatale.
Stando alla ricostruzione sembrerebbe che la sua auto d’epoca si sia fermata improvvisamente per strada. Adriano Urso dopo diversi tentativi e insieme all’aiuto di un passate, ha cercato di rimettere in moto la sua auto ma lo sforzo gli è stato fatale.

Un vuoto immaginabile quello che ha lasciato Andriano Urso all’interno della sua famiglia e nel mondo della musica romana. Proprio per questo, ripercorriamo insieme la sua vita privata e i suoi grandi successi da musicista.

Chi è Adriano Urso: Carriera e vita privata del mago del Jazz morto a Roma

Adriano Urso, fratello di Emanuele Urso e soprannominato “The King of Swing” dove insieme hanno condiviso palchi importantissimi d’Italia della scena jazz.
Tutti lo conoscevano per la sua bravura e per i suoi concerti in tutt’Italia ma principalmente nella Capitale. Un dei suoi concerti più recenti infatti, l’ha visto al fianco del cantante e trombettista Stefano Abitante, insieme avevano così regalato un ironico tributo a Fred Buscaglione.
Il suo grandissimo talento lo ha portato ad essere uno tra i protagonisti più famosi delle feste di “compleanno” della Casa del Jazz.

Chi è Adriano Urso

Il grande amore per lo swing l’aveva anche portato sino a Rai Radio 3 nella strepitosa giornata dedicata al jazz degli anni ’30 insieme a tantissimi altri ospiti di grande bravura.
Dopo la sua tragica morte a parlare di lui è stata anche la cantante e amica Adèl Tirant che ha affermato: “Perdo uno dei miei più cari amici. Con lui se ne va un importante archivio, un patrimonio enorme. Lo chiamavo Urson “Welles” e gli dicevo di non pensare a questo momento e di prenderci un pianoforte per andare a suonare insieme a Via del Corso. È come se lui fosse realmente immerso in quell’epoca, come se la sua stessa esistenza fosse un errore carmico. Non ci sono sufficienti parole per descrivere il vuoto che lascia”.