Mangiare melograno fa bene? La risposta dell’esperto

Il periodo più freddo dell’anno ci regala numerosi frutti speciali e uno di questi è il melograno. Mangiarlo fa bene? Quali sono gli effetti sulla salute? Nelle prossime righe di questo articolo, cercheremo di rispondere assieme a questa domanda.



Melograno: i benefici

Mangiare melograno può rivelarsi un’ottima scelta per la salute. Frutto della pianta Punica granatum, come ricordato dagli esperti di Humanitas apporta circa 63 calorie all’etto. Quando lo si nomina, si inquadra un concentrato di nutrienti a dir poco prezioso. Il melograno è per esempio ricco di vitamine del gruppo B – troviamo in particolare niacina, tiamina e riboflavina – la cui assunzione ricopre un ruolo fondamentale nell’ambito del miglioramento dell’efficienza del metabolismo.

Fonte di vitamina K, fondamentale per la buona coagulazione del sangue, il melograno permette anche di ottmizzare l’apporto di vitamina C, nutriente noto per la sua forte carica antiossidante e per la capacità di ottimizzare le funzionalità del sistema immunitario.

Un doveroso cenno deve essere dedicato anche alla presenza di minerali. Il melograno, numeri alla mano, è un’ottima fonte di potassio. Includere nelle giuste quantità questo nutriente nella dieta è cruciale: il suo apporto, infatti, è fondamentale per tenere sotto controllo la pressione arteriosa che, quando è eccessiva, costituisce un fattore di rischio per il cuore.

Fonte di ferro, zinco, rame, manganese e selenio, il melograno è noto anche per essere caratterizzato dalla presenza di fibre solubili, nutrienti che hanno un ruolo notoriamente fondamentale nel miglioramento della funzionalità intestinale. Non c’è che dire: questo grande classico dell’autunno è un vero e proprio super food. Per rendersene conto basta rammentare che, secondo diverse evidenze scientifiche, la sua assunzione è cruciale per prevenire l’iperplasia prostatica benigna e il diabete.

Quando si nomina questo frutto, è bene informarsi anche sulle sue controindicazioni. Tra queste è possibile citare l’interferenza con gli effetti di alcuni farmaci, come per esempio la carbamazepina. Fondamentale è anche valutare bene se introdurre o no il melograno nella propria dieta in caso di terapia con farmaci ACE inibitori. Facciamo altresì presente che una controindicazioni all’assunzione di questo frutto è l’allergia e che, in alcuni casi, viene sconsigliato il suo consumo dopo un intervento chirurgico.