Quando parla Conte? Diretta di oggi 15 Gennaio 2021: NUOVO DPCM

Nelle ultime ore il Premier Giuseppe Conte ha firmato l’ultimo decreto comprendente tutte le misure anti covid, come oramai è di consuetudine da diversi mesi.
I DPCM infatti hanno avuto una continua evoluzione e sono stati soggetti a cambiamenti vari con i diversi momenti cruciali della pandemia: gli ultimi relativi al periodo natalizio sono stati molto chiacchierati, ecco perchè si attendono le nuove misure che saranno attive  dal 16 gennaio.

Conferenza stampa di Conte

Nonostante la crisi di governo, operata per mano di Matteo Renzi, leader di Italia Viva, che ha forzato le dimissioni dei ministri del proprio partito dal governo, la conferenza stampa del Premier Conte dovrebbe tenersi comunque nella giornata di oggi 15 gennaio.
Dalle fonti ufficiali del governo infatti non sono arrivate comunicazioni che annullano l’oramai consueta conferenza stampa, strumento utilizzato dal Premier per elencare i punti salienti del nuovo DPCM, esattamente come avvenuto nel recente passato, in ultimo nei provvedimenti relativi alle feste natalizie.
Dopo essere salito al Colle nella giornata di ieri, Conte parlerà al parlamento dove chiederà la fiducia necessaria per poter proseguire nel ruolo di Premier, e per scongiurare eventuali elezioni nel prossimo giugno.
Il Premier apparirà in conferenza stampa probabilmente per le ore 21.

Le principali novità del DPCM

Il testo del DPCM si conosce già, essendo già stato firmato dal Premier e disponibile integralmente presso questo indirizzo: tra le principali novità spiccano il mantenimeno delle varie zone per delimitare il grado di “pericolosità” dovute al contagio. Si continuerà con le varie zone rosse, gialle ed arancioni alle quali va ad aggiungersi anche la zona bianca, che sarà appannaggio nelle zone del paese con un basso livello di contagio e che non prevedono restrizioni vere e proprie se non quelle di specifici protocolli.
Lo stato di emergenza verrà prorogato fino al prossimo 30 aprile, mentre menzioni particolari per musei, bar e impianti sciistici: i musei potranno restare aperti esclusivamente nelle zone gialle, eccetto nei weekend nei giorni festivi, mentre prorogate le chiusue di piscine e palestre fino al prossimo 5 marzo, con l’eccezione di servizi del genere considerabili maggiormente essenziali come quelle riabilitative e terapeutiche, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi, come si legge nel testo del DPCM.
Bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie riprenderanno le attività dalle ore 05.00 del mattino fino alle 18.00, mentre sempre tramite il testo del provvedimento, “la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22:00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”. Il consumo entro le 18.00 è consentito al massimo per quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.
Gli impianti sciistici resteranno invece chiusi fino al prossimo 15 febbraio, mentre sarà consentito l’utilizzo agli atleti professionistici e non professionistici solo se riconosciuti dal CONI, dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni, nonché per lo svolgimento delle prove di abilitazione all’esercizio della professione di maestro di sci.
Riprendono i concorsi pubblici in presenza, dal 15 febbraio ma solo per un massimo di 30 candidati per sessione, mentre gli altri concorsi risultano ancora sospesi, nel dettaglio il testo del procedimento così recita: “A decorrere dal 15 febbraio 2021 sono consentite le prove selettive dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni nei casi in cui e’ prevista la partecipazione di un numero di candidati non superiore a trenta per ogni sessione o sede di prova, previa adozione di protocolli adottati dal Dipartimento della Funzione Pubblica e validati dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’articolo 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile. Resta ferma in ogni caso l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione n. 1 del 25 febbraio 2020 e degli ulteriori aggiornamenti, nonché la possibilità per le commissioni di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto”.