Dimagrire con la Garcinia Cambogia? Ecco la risposta della medicina

La Garcinia Cambogia è una pianta tropicale originaria della Cambogia, da cui prende il nome, che produce dei frutti dalla buccia di colore verde che vengono utilizzati in India e Indonesia per la preparazione di diverse pietanze. Ha una polpa simile a quella degli agrumi, tradizionalmente è utilizzata per la preparazione di succhi depurativi ma anche per conservare il pesce. L’estratto di garcinia è utilizzato come rimedio naturale per perdere peso e questo ha fatto sì che la Garcinia diventasse “famosa” in Occidente, proprio in virtù della sua presunta capacità di favorire la perdita di peso. Negli Stati Uniti, i benefici di questa pianta sono stati acclamati dal Dr Oz, un noto personaggio televisivo, che ha rilasciato dichiarazioni tali da convincere molti consumatori ad acquistarla.

La Garcinia Cambogia viene venduta di solito sotto forma di integratori che contengono percentuali differenti del suo principio attivo, l’acido idrossicitrico. In Italia di solito queste percentuali sono del 50%. La dose quotidiana consigliata, se la concentrazione è questa, è variabile tra i 500 ed i 2.000 mg di estratto secco, quindi 250-2.000 mg di acido idrossicitrico. Il prodotto viene venduto in confezioni da circa 90 capsule contenenti la polvere di garcinia cambogia a circa 50-60 euro. Leggendo l’etichetta noterete che se ne consiglia l’utilizzo, senza interruzioni, per un periodo di almeno 3 mesi. Di solito si assumono 2-3 capsule al giorno con un bicchiere di acqua, facendo un semplice calcolo, ci rendiamo conto di come una confezione dovrebbe durare 3 mesi. Il prodotto è vegan e cruelty free.

Come frutto, invece, viene utilizzata nella cucina indonesiana, e apprezzata per il suo sapore caratteristico, tendenzialmente acidulo, che riesce ad esaltare il gusto di diversi piatti. Secondo l’Ayurveda, l’antica medicina indiana tradizionale, la Garcinia Cambogia favorirebbe la digestione tanto che decotto di questo frutto è consigliato per problemi intestinali.

Le proprietà principali riconducibili a questa pianta sono legate alla riduzione del senso di fame e quindi alla perdita di peso. Inoltre, oltre a facilitare il dimagrimento, la Garcinia Cambogia dovrebbe ridurre la quantità di zucchero nel sangue e ridurre il colesterolo.  Tuttavia, studi clinici hanno dimostrato che l’acido idrossicitrico non ha alcun effetto sulla perdita del grasso in eccesso. Inoltre, studi condotti in laboratorio, hanno dimostrato che non esistono differenze significative tra gli effetti della Garcinia Cambogia e quelli del placebo.
Tirando le somme possiamo affermare, che seppur dovesse esserci una perdita di peso questo non è amputabile alle proprietà della pianta e, anche se lo fosse, gli effetti collaterali sono eccessivi e, senza dubbio, il gioco non vale la candela.

Se proprio volete provarla, ricordate che bisogna evitare di assumere Garcinia Cambogia in gravidanza, durante l’allattamento, se vi sono patologie come demenza o Alzheimer, malattie epatiche, allergie, diabete e in concomitanza con alcune terapie farmacologiche, specialmente in concomitanza con farmaci antidepressivi in quanto l’acido idrossicitrico altera i valori della serotonina e quindi potrebbe alterare gli effetti del farmaco favorendo l’instaurarsi di una forma di dipendenza nel paziente.

Inoltre, ci sono stati diversi casi di tossicità al fegato e di insufficienza epatica verificatisi dopo l’assunzione di integratori a base di Garcinia Cambogia. Quindi la risposta è chiara: diffidate dagli integratori dimagranti a base di questa sostanza, non solo non apporta benefici, ma è anche tossica per il nostro fegato!