Attenzione agli agrumi! Prima di comprarli leggete bene le etichette

I mesi freddi invernali coincidono con il periodo di raccolta degli agrumi. In molti li consumano, oltre che per il loro sapore, per il loro apporto benefico e salutare conferito dalla vitamina C e dalle altre sostanze preziose in essi presenti. Tuttavia esiste un rischio del quale non tutti sono a conoscenza. Ma come mai prima di comprare gli agrumi si dovrebbe leggere la loro etichetta? All’interno di questo articolo risponderemo a questa e ad altre domande.

Il trattamento estetico degli agrumi

Arance, limoni e mandarini prima di essere messi in vendita vengono sottoposti a prodotti abbellenti da una parte, ma che sono anche sostanze chimiche utilizzate per aumentarne la conservazione. Per rendere gli agrumi più belli vengono spruzzate diverse sostanze naturali come la cera d’api o la gommalacca. Successivamente vengono lucidate così da ottenere un bel colore brillante con lo scopo di attirare gli acquirenti e prolungarne la vita.

Quali sono le sostanze chimiche presenti sugli agrumi?

Per difenderli dalle malattie, gli agrumi vengono irrorati con alcune sostanze chimiche. Fra queste l’Europa ne permette 2, il tiabendazolo e l’imazalil. Il tiabendazolo è un conservante e fungicida e alle dosi consentite non dovrebbe arrecare problemi alla salute. L’imazalil è un fungicida pericoloso, che l’Europa ha deciso di eliminare dalle banane, già cariche di tiabendazolo, e ridurlo sui limoni, ma sulle arance è ancora presente. Ma quali sono i rischi per la salute umana? Lo scoprirete nel prossimo paragrafo m.

Sostanze chimiche sugli agrumi: rischi per la salute

L’imazalil è considerata una sostanza probabilmente cancerogena secondo l’EPA, può provocare gravi problemi agli occhi ed è molto tossico per i pesci e l’interno sistema marino. Per legge gli agrumi trattati con imazalil devono riportarlo ben scritto in etichetta. Sempre per legge chi tratta gli agrumi con questo prodotto chimico, deve riportare in etichetta anche la scritta “Buccia non edibile”. Questa scritta significa che la buccia di tali agrumi non è utilizzabile per altri scopi alimentari perché potrebbe essere nociva per la nostra salute. Per questo motivo non è possibile, per esempio, realizzare della marmellata di agrumi, se sull’etichetta del reticolo è riportata questa dicitura. Ma le marmellate non sono le uniche. Alcuni utilizzano la buccia d’arancia per realizzare un decotto digestivo, oppure le bucce di limoni per un limoncello o un liquore agrumato.

Qualche suggerimento sugli agrumi

In base a quanto appena detto, bisogna prestare attenzione a questi usi e soprattutto si dovrebbe leggere l’etichetta prima di comprare arance e limoni. Questa al supermercato è riportata sul reticolo, mentre dal fruttivendolo e al mercato per legge è riportata sulla cassetta degli agrumi. Il consiglio è quindi di acquistare solo gli agrumi che non contengono assolutamente sostanze dannose alla salute cioè quelli da agricoltura biologica.