Ecco una cosa che facciamo tutti i giorni in smartworking e che fa malissimo alla salute

Lo smartworking è entrato a far parte delle nostre vite da ormai un anno e, per certi versi, le ha sconvolte. C’è chi ha dovuto imparare a gestire la famiglia e nel contempo il lavoro e chi, invece, già un po’ aveva l’abitudine di lavorare da casa. A prescindere dalla situazione di partenza, c’è un errore che tutti quelli che fanno e che è dannosissimo per la salute. Di cosa si tratta? Scopriamolo assieme nelle prossime righe di questo articolo!

Multitasking: perché fa malissimo alla salute

Essere multitasking è comune a tantissime persone che fanno smartworking. Per certi versi, si tratta di un’esigenza in quanto, come già ricordato, le cose da fare sono sempre tanti. Lo sanno bene le donne con figli, ma anche i liberi professionisti che si trovano, totalmente da soli, a gestire l’esecuzione effettiva del lavoro, la parte commerciale e quella amministrativa.

Quando si vivono situazioni del genere, è bene specificare che, nonostante quello a cui la società ci ha abituato, si ha a che fare con un’anomalia. A dimostrarlo ci pensano diverse evidenze scientifiche, tra le quali è possibile citare uno studio dell’Università del Sussex. In tutti i casi, gli esperti hanno riscontrato che, a prescindere dalla situazione della singola persona, lavorare in modalità multitasking è sinonimo di danni importanti al benessere mentale.

Le persone che hanno questa abitudine, infatti, si sentono frequentemente ansiose e stressate. Il motivo è di una semplicità disarmante: per il nostro cervello, meccanismo perfetto, il multitasking è una situazione di emergenza.

La scienza ha più volte dimostrato la capacità che il cervello ha di adattarsi a diverse situazioni in maniera plastica, anche in età adulta. Si tratta di una caraatteristica che lo rende meraviglioso ma della quale non bisogna abusare. Certe cose, infatti, non cambiano e i meccanismi del nostro corpo vanno rispettati. Il rischio, in caso contrario, è di andare incontro a situazioni di stress particolarmente accentuate, con tutto quello che implica per i i depositi di grasso l’aumento dell’ormone cortisolo.

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