Frasi di Dino Buzzati: ecco le migliori di oggi 28 gennaio

Frasi di Dino Buzzati – Oggi è 28 gennaio ed oggi si celebrano i quarantanove anni dalla morte di Dino Buzzati. L’uomo è stato scrittore, giornalista, pittore, drammaturgo scenografo, costumista e poeta italiano. Un uomo di grande cultura, di grande sensibilità, molto apprezzato da tutti. Numerosi sono stati i suoi scritti e noi oggi vogliamo ricordarlo con le sue più celebri frasi nel giorno dell’anniversario della sua morte.

Frasi di Dino Buzzati: ecco le migliori di oggi 28 gennaio

  • Vorrei che tu venissi da me in una sera d’inverno e, stretti insieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo.-
    (tratto da Un amore, 1963)
  • Ora si accorge che, per quanto egli cerchi di ribellarsi, il pensiero di lei lo perseguita in ogni istante millimetrico della giornata, ogni cosa persona situazione lettura ricordo lo riconduce fulmineamente a lei attraverso tortuosi e maligni riferimenti.
    (tratto da Un amore, 1963)

     

  • A una certa età sperare costa grande fatica, non si ritrova più la fede di quando si aveva venti anni.
    (tratto da Il deserto dei tartari, 1940)
  • Così una pagina lentamente si volta, si distende dalla parte opposta, aggiungendosi alle altre già finite, per ora è solamente uno strato sottile, quelle che rimangono da leggere sono in confronto un mucchio inesauribile. Ma è pur sempre un’altra pagina consumata, signor tenente, una porzione di vita.
    (tratto da Il deserto dei tartari, 1940)

     

  • Eppure il tempo soffiava; senza curarsi degli uomini passava su e giù per il mondo mortificando le cose belle; e nessuno riusciva a sfuggirgli, nemmeno i bambini appena nati, ancora sprovvisti di nome.
    (tratto da Il deserto dei tartari, 1940)

     

  • Il tempo correva, il suo battito silenzioso scandisce sempre più precipitoso la vita, non ci si può fermare neanche un attimo, neppure per un’occhiata indietro.
    (tratto da Il deserto dei tartari, 1940)
  • Un po’ più in là della tua solitudine, c’è la persona che ami.
    (tratto da Sessanta racconti, 1958)
  • Come la primavera, che è una promessa, rallegra gli uomini più dell’estate che ne è il compimento sospirato, così il pregustare con la fantasia lo splendore del poema ignoto, equivale, anzi supera il godimento artistico della diretta e profonda conoscenza.
    (tratto da Sessanta racconti, 1958)
  • Ho visto correre il tempo, ahimè, quanti anni e mesi e giorni, in mezzo a noi uomini, cambiandoci la faccia a poco a poco; e la sua velocità spaventosa, benché non cronometrata, presumo sia molto più alta di qualsiasi media totalizzata da qualsiasi corridore in bicicletta, in auto o in aeroplano-razzo da che mondo è mondo
    (Corriere della sera)