Astor Piazzolla, chi era: biografia, figli e politica

Astor Piazzolla è stato uno dei rifondatori del rinomato tango argentino, una delle  danze più riconoscibili e simboliche non solo dei paesi latini ma in generale di tutto il mondo, fino ad influenzare anche altri generi musicali, andando a “contaminare” il classico tango con sonorità differenti, dando vita a quello che viene considerato “nuevo tango”.
Oggi decorre il centenario della sua nascita, e per l’occasione Google ha deciso di dedicargli il doodle della giornata di oggi, cambiando il proprio celeberrimo logo per una giornata.

Chi era Astor Piazzolla?

E’nato a Mar del Plata, una città sulle coste di Buenos Aires, capitale argentina il 21 marzo 1921 da genitori di origine italiana: Pantaleone Piazzolla, pescatore emigrato in Argentina , e Assunta Manetti.
Quando è molto giovane si trasferisce assieme ai genitori a New York fino all’età di 16 anni per poi fare ritorno in patria: cresce innamorato della musica, sopratutto jazz, ascoltando da un vecchio grammofono i lavori di Julio De Caro al punto che il padre, dopo aver notato questa predisposizione lo incoraggia a studiare pianoforte e quello che diventerà il suo strumento principale, il bandoneón, un particolare tipo di fisarmonica inventata in Germania nell’800. Quando a Mar del Plata arrivò l’orchestra di Miguel Calò, ebbe la possibilità di conscerne i componenti che lo consiglianono a trasferirsi nella capitale.
Dopo aver fatto esperienza con gruppi di scarsa levatura, nell’immediato dopoguerra riuscì ad organizzare un’orchestra, anche se dopo pochi anni arrivò la decisione di dedicarsi esclusivamente alla composizione di brani.
Negli anni 50 arriva la decisione di viaggiare in Europa per studiare presso il Conservatorio Nazionale di Parigi, al suo ritorno è fermamente intenzionato a inserire le sonorità jazz nel tango, grazie all’ausilio del suo nuovo Quintetto del Tango Contemporaneo, dove spiccavano strumenti mai associati al tango come l’organo Hammond, il flauto, la marimba, il basso elettrico ed altri: forte di una grande preparazione artistica, avendo viaggiato in Europa e negli Stati Uniti anche una seconda volta, fu il creatore del “nuovo tango”: i puristi lo soprannominarono “el asesino del Tango” (L’assassino del Tango), mentre i nomignoli più diffusi erano El Gran Astor o El Gato, vista la sua grande caparbietà ed ingegno. Le nuove sonorità ebbero un grandissimo successo sopratutto in Europa, sia da solista che con il suo quintetto: nel nostro paese ha collaborato con artisti rinomati come Tullio De Piscopo, Mina Iva Zanicchi e Milva negli anni 70: proprio nel 1974 crea il disco Libertango, realizzato con una sezione d’archi a Milano, tutt’oggi uno dei suoi lavori più famosi.
Celebre la grandissima performance a Central Park di New York nel 1987 che riuscì a stupire veramente tutti, anche se la salute iniziò ad aggravarsi, al punto che il suo corpo dovette essere munito di divers bypass, ma questo non fermò la sua vena creativa, visto che decise di sviluppare un nuovo sestetto di tango con sonorità ancora più audaci (addirittura inserendo la chitarra elettrica e altri strumenti).
Nel 1992 fu colpito da un ictus che ne causò il decesso, a Buenos Aires, il 4 luglio.

Eredità

Paradossalmente è amato e rispettato in maniera maggiore rispetto a quanto non lo sia in patria: il suo spirito indomito e rivoluzionario, una volta andato a “toccare” un elemento culturale profondamente radicato nel tango argentino, in un periodo storico molto importante per il paese sudamericano, travolto da eventi politici.
E’ comunque considerato tra i più importanti musicisti di tango della seconda metà del XX secolo,  nel 2008 l’allora presidente dell’Argentina Cristina Elisabet Fernández Kirchner ha dato il nome del compositore all’areoporto di Mar del Plata.

Famiglia

Astor si è sposato due volte: la prima moglie è stata Dedè Wolff che lo ha reso padre di Diana e Daniel. La coppia è rimasta insieme per oltre 20 anni, mentre la seconda compagna, sposata nel 1988, è stata Laura Escalada.

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