Il Bue Rosso, la razza utilizzata per il lavoro e con una carne deliziosa

In questo articolo andremo a parlare di una particolare razza di animale. Si tratta del Bue Rosso ed è chiamata così appunto per il colore rosso. Si tratta di una razza esclusiva della Sardegna che resiste molto al lavoro ed ha delle carni prelibate. Sono infatti presidio slow food. Purtroppo si può gustare solo in Sardegna anche se è una delle più buone d’Italia.

Il bue Rosso pascola nella regione del Montiferru allo stato selvatico. Sono dei bovini nati intorno alla fine dell’800 e provengono dall’incrocio tra i bovini sardi Podolici ed i tori di Modicana. Questi ultimi provengono dalla Sicilia, precisamente dalla zona del ragusano. Il bue rosso veniva utilizzato moltissimo per il lavoro nei campi. Questo animale ha infatti una muscolatura molto forte ed ha una elevata resistenza per la fatica. Inoltre, come abbiamo già detto, anche in epoche passate era molto ricercato per la bontà della sua carne. E’ sapida e magra e si è fatta conoscere molto in Francia soprattutto nell’800.

Purtroppo però era molto complicato da allevare e soprattutto la lavorazione della carne prevedeva molte e troppe ore di lavoro. Per questo motivo è diventata una carne piuttosto impopolare nel mondo dell’allevamento. Oggi il bue rosso pascola nel Montiferru e si ciba di piante spontanee che sono tipiche di quella zona come il mirto, le ginestre ma anche le camomille selvatiche.

Il bue vive allo stato totalmente brado ed ha delle caratteristiche uniche. Come abbiamo già sottolineato la sua carne è un presidio slow-food ma purtroppo si può mangiare solo in Sardegna. Nel 2002 è addirittura nato il Consorzio del Bue Rosso che ha creato una vera e propria etichettatura per questo animale e per garantire al consumatore finale la sua genuinità.

I pascoli di questo animale si trovano in vari paesi sardi tra cui sottolineiamo Bonacarado ma anche Sindia, Paulilatino e Scano Montiferro. Prima della macellazione vengono fermati nelle stalle per due mesi e nutriti con una dieta particolare. Infatti viene escluso il foraggio insilato ovvero quello conservato, ma vengono anche esclusi vari mangimi di origine animale oltre ai trattamenti geneticamente modificati.

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