Michele La Ginestra, la dichiarazione sulla fede: “La Risurrezione è…”

Michele La Ginestra è probabilmente uno di quei tipici attori che si vedono veramente tanto in televisione tra tutti i film che guardiamo. La sua faccia è molto simpatica ed ultimamente lo avrete visto, oltre che nel film I Cesaroni, anche in Immaturi dove ha recitato la parte del prete. Inoltre ha partecipato anche al talent su La7, Cuochi e Fiamme. Tra le tante cose fatte durante la sua carriera vi è quella di aver fondato il Teatro 7 a Roma ed è uno degli attori che parla molte volte di Gesù Cristo.

Qualche tempo fa ha infatti rilasciato un’intervista a Credere, un famoso giornale religioso, ed ha parlato di quanto sia importante la fede all’interno della sua carriera da attore. Più nello specifico ha parlato della Pasqua e di cosa sia la Risurrezione del Signore. Diverse le domande alle quali ha provato a dare una risposta tra le quali anche capire cosa significa oggi, per una persona della nostra era, avere fede in Dio. Ha portato proprio per tutta Italia queste parole in un tour andato avanti nei teatri e si chiamava “Come Cristo comanda”. E’ un racconto molto particolare che parla della Crocifissione vista da due centurioni che si fanno tantissime domande.

“Se il mio cammino di fede non è stato tortuoso è perché non mi sono mai accontentato”. Sottolinea infatti che fin da quando era ragazzo, se non capiva qualcosa, chiedeva sempre e nel caso approfondiva e cercava da solo le risposte che gli servivano. “Non ho mai accettato in maniera supina un’idea: ho sempre preferito andare alla ricerca”. Per lui il mistero della Risurrezione è un problema che dovrebbe riguardare un po tutti ed anche le nuove generazioni. Proprio queste infatti sono sempre più staccate dalla fede e dalla religione. “La maggior difficoltà è conquistare l’attenzione dei giovani. Sono sempre – continua – distratti da molte altre cose”. Il problema secondo Michele La Ginestra è che i giovani non vogliono nemmeno cercare dei punti di riferimento.

“Il nostro compito deve essere quello di stimolarli e poter far capire loro che è importante avere qualcuno con cui confrontarsi”. Sottolinea poi che bisognerebbe sempre avere un linguaggio poco bigotto. “Moltissimi religiosi oggi parlano ancora in maniera veramente strana, fuori dal nostro tempo”. Un punto infatti anche su quelle che sono le prediche: “Sarebbero più efficaci se composte da pochi concetti ma espressi bene”.

Michele La Ginestra oggi è tra i più importanti volti di TV2000 e per loro gestisce diverse rubriche e programmi. Tra i tanti si sottolinea I Magnifici 7, una delle sue ultime creazioni che è andata in onda in questi ultimi mesi. Ha preso il via a Gennaio ed ha portato delle grosse riflessioni su quelli che sono i vari sacramenti.

Grandi ospiti per le varie puntate e tra questi anche Francesca Fialdini, Flavio Insinna e Demetrio Albertini. A condurre era appunto Michele La Ginestra e con lui partecipava anche don Andrea Cavallini, il direttore dell’Ufficio catechistico della Diocesi di Roma.

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