Eugenio Finardi, chi è: età, biografia, carriera e figlia disabile

Eugenio Finardi è uno fra i cantautori più completi della musica italiana. Nel corso della sua carriera ha sperimentato tutti i generi musicali possibili, passando con maestria dal rock al cantautorato, dal blues al pop. Scopriamo qualcosa di più sul famoso rocker milanese.

Eugenio Finardi, chi è

È nato a Milano il 16 luglio 1952 sotto il segno del Cancro, da Enzo, padre italiano ed Eloise Degenring, madre americana. Appassionarsi alla musica fin da giovane è un passo quasi obbligato, perché Eugenio è un figlio d’arte. Il padre è un tecnico del suono, mentre la mamma è una cantante lirica e maestra di canto.

Non c’è da stupirsi, perciò, se il suo esordio nella musica avviene a soli 9 anni con il brano Palloncino rosso fuoco inserito in un vinile per bambini.

Verso la fine degli anni Sessanta Finardi muove i primi passi come musicista nella scena milanese, suonando in una band con il giovane chitarrista Alberto Camerini. Nel 1973 incide il suo primo disco per la Numero Uno di Mogol e Battisti.

Da quel momento comincia la sua scalata al successo. Il musicista italo americano colleziona molti brani di successo (Musica ribelle, Patrizia, Le ragazze di Osaka, Extraterrestre) e alcune collaborazioni importanti, come quella con Demetrio Stratos e Fabrizio de André.

Eugenio Finardi, vita privata

Eugenio Finardi si è sposato con Patrizia a cui ha dedicato la celebre canzone omonima nel 1981. Dalla loro unione sono nati due figli: Emanuele ed Elettra. Dopo una profonda crisi, il loro matrimonio giunge al capolinea e il musicista s’innamora di una nuova compagna, Patrizia anch’essa, da cui ha una terza figlia, Francesca.

La figlia Elettra, affetta dalla Sindrome di Down, è la persona a cui Finardi ha dedicato le due famose canzoni Le ragazze di Osaka e Amore diverso.

Come racconta lo stesso cantautore, quando ha scoperto di Elettra è stato molto difficile. Col tempo, però, ha capito come fosse importante concentrarsi sulla piccola in maniera concreta, tant’è che ha deciso di allontanarsi dalla musica ‘impegnata’ e di dedicarsi ai diritti delle persone con disabilità.

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