Isola dei Famosi, Gascoigne e gli altri: i calciatori più eccentrici del passato

La programmazione primaverile delle reti della televisione nazionale ha riportato nelle case degli italiani uno dei reality show più seguiti degli ultimi tempi, l’Isola dei Famosi, in onda su Canale 5. Tra i concorrenti dell’edizione 2021 dell’Isola anche una vecchia conoscenza della Serie A degli anni novanta, l’inglese Paul Gascoigne, al secolo Gazza, uno dei calciatori più dotati e al tempo stesso tormentati da una vita fuori dal campo decisamente non ortodossa e poco incline al rispetto delle regole.

L’ex centrocampista della Nazionale di Sua Maestà è stato il simbolo per anni (e non solo in Serie A con la maglia della Lazio) di quella categoria di giocatori che rispondevano all’adagio “genio e sregolatezza”. Un campione tormentato dal suo lato oscuro che non è mai riuscito ad esplodere pienamente, per via dei tanti infortuni e di una vita troppo spericolata.

Come Gazza, tanti sul rettangolo verde sono stati in passato protagonisti di giocate eccezionali. Ma il loro essere fuori dagli schemi molto spesso si traduceva anche in una vita senza regole fuori dal campo di gioco. Senza andare troppo in là con il tempo basti citare Adriano Leite Ribeiro, o più semplicemente noto con il nome di Adriano, l’Imperatore che è esploso all’Inter, conquistandosi il ruolo di uno dei più promettenti attaccanti del nuovo millennio.

La sua carriera, come risaputo, non è mai decollata) nonostante lo stesso brasiliano fosse dotato di un fisico da corazziere e di una tecnica non seconda a nessuno) per via degli eccessi di una vita che hanno stroncato sul nascere la stella che era in lui.

Più volte vittima della dipendenza dell’alcool, indagato e poi scagionato per un presunto traffico di sostanze stupefacenti, l’Imperatore è stato vittima anche di crisi depressive (in particolar modo dopo la perdita prematura del genitore) e spesso si presentava letteralmente ubriaco agli allenamenti con la sua squadra.

Insomma, un talento puro gettato alle ortiche nel peggiore dei modi. Ma l’Imperatore nerazzurro è stato solo uno dei tanti talenti sprecati del mondo del calcio.

Oggi, ad esempio, uno dei giocatori di calcio più eccentrici dell’era moderna è Mario Balotelli, attualmente in forza al Monza in Serie B. Super Mario riveste in tutto e per tutto il ruolo di “bad boy” che in passato è appartenuto ad alcuni dei più grandi fuoriclasse di questo sport, come il francese Éric Cantona, icona del Manchester United e del calcio d’oltralpe.

Balotelli, come Adriano, è entrato nel calcio che conta attraverso l’Inter che lo ha lanciato sui grandi palcoscenici internazionali. L’ex Nazionale azzurro è passato nel giro di pochi anni dal finire sulle copertine del magazine Time e di Sports Illustrated alle pagine dei tabloid per via di numerosi e controversi episodi che hanno riguardato sia la sua vita privata che la sua attività professionale sul rettangolo verde di gioco.

Anche in questo caso, possiamo parlare di talento mai pienamente esploso. Eppure Balotelli ha incarnato per anni la nuova speranza Azzurra, come quando nel 2012 portò l’Italia fino alla finalissima dei campionati europei di Polonia e Ucraina, poi persa 4-0 contro la Spagna.

Adriano, Balotelli ma non solo. Nella lista dei fuoriclasse del calcio dalla vita senza regole possiamo inserire anche Adrian Mutu, ex attaccante della nazionale rumena e oggi commissario tecnico dell’Under-21 del suo paese. Mutu ha giocato in Serie A con le maglie del Verona, Inter, Parma, Juventus, Fiorentina, Livorno ma è stato all’epoca del Chelsea che il calciatore fu pizzicato positivo alla cocaina, ricevendo il benservito dal club londinese, oltre ad una squalifica di sette mesi.

E cosa dire, infine, di Wayne Rooney, attaccante nato a Liverpool, cresciuto nel suo club del cuore, l’Everton, e diventato grande con il Manchester United e con la nazionale inglese. Rooney, oggi giocatore-allenatore del Derby County, è l’emblema del “ragazzaccio” del calcio, un po’ come lo è stato a suo tempo il già citato Cantona, altro grande dei Red Devils.

Arrestato più volte per guida in stato d’ebbrezza, Rooney ha concluso la sua carriera da giocatore tra scandali ed episodi discutibili con la giustizia (turpiloqui contro le forze dell’ordine e aggressioni) che in qualche maniera non rendono merito ad una brillante carriera che lo ricorderà, anche tra decenni, come uno dei più forti del suo tempo.

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