Appendi le orchidee in questa maniera: ecco il motivo

Le orchidee sono tra i fiori più belli in assoluto. Il loro fascino lascia a bocca aperta da tempo immemore. Per rendersi conto della situazione, basta ricordare che la loro comparsa sulla terra risale a circa 65 milioni di anni fa. In questo articolo, vedremo assieme come appenderle e perché è vantaggioso coltivarle sospese.


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Come e perché appendere le orchidee

Appendere le orchidee rappresenta un’ottima idea per diversi motivi. Da un lato si ha la possibilità di dare una svolta alla resa estetica dell’ambiente in cui le piante sono collocate. Dall’altro, si ha la garanzia di un risultato a dir poco soddisfacente grazie alla possibilità di gestire in maniera più flessibile la collocazione dei fiori.

Cosa bisogna fare di preciso per coltivare le orchidee appese? Il primo passo prevede il fatto di togliere la pianta dal vaso in cui è sistemata. In questa fase, è molto importante avere cura di rimuovere bene tutte le radici e i residui di terriccio.

Per quanto riguarda i recipienti da scegliere per la coltivazione, si può fare riferimento a soluzioni divese, dalle ceste fino ai contenitori di plastica. A prescindere dall’alternativa, la cosa giusta da fare è rivestirne il fondo con la porzione di un telo di plastica.

Una volta archiviato questo step, si aggiunge un muschio particolare dalle fibre di forma allungata noto come sfango. Da non dimenticare è anche l’utilizzo di terriccio specifico per orchidee (uno de migliori è quello caratterizzato dal mix fra torba bionda e fibra di osmunda, una tipologia di felce). Un’altra dritta pratica molto importante prevede il fatto di preparare il terriccio un giorno prima, inumidendolo leggermente.

Nel momento in cui sono state completate queste indicazioni, bisogna muoversi esattamente come si farebbe con qualsiasi altra operazione di rinvaso. Concludiamo rammentando che, in generale, è consigliabile appendere le orchidee ad altezze non eccessive, onde evitare di incontrare difficoltà nel bagnarle.

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