Attenzione a questa pianta da balcone: potrebbe fare male alla salute

Le piante nell’ambiente domestico sono un elemento importante secondo diversi punti di vista. Infatti possono essere un piacevole elemento d’arredo che dona colore e completa la nostra casa, ma possono anche avere delle proprietà benefiche per l’ambiente.


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Alcune piante possono rendere più salubre l’aria di casa e migliorare il nostro soggiorno nelle mura domestiche. Tutte le piante mentre compiono la fotosintesi clorofilliana producono ossigeno di giorno e anidride carbonica durante la notte. 

Alcuni ritengono che sia meglio non tenere in casa queste piante, soprattutto nella zona notte. Tuttavia la quantità di anidride carbonica prodotta dalle piante è davvero irrisoria e non provoca effetti negativi sulla salute. Da questo punto di vista possiamo stare tranquilli e goderci le nostre piante. Tuttavia esistono alcuni esemplari che risultano davvero avere proprietà tossiche e dalle quale, quindi, è bene guardarsi.

Esistono piante nocive?

Le piante da balcone più diffuse sono: Erica, Rosmarino Prostrato, Cyperus alternifolius, Photinia, Ginepro nano, Lewisia, Geranio, Ciclamino. Alcune di queste specie possono avere degli effetti nocivi sull’uomo o sugli animali, a volte al tatto a volte se ingerite. Occorre quindi prestare attenzione soprattutto se in presenza di bambini o animali che non conoscono il pericolo in cui potrebbero incorrere.

Erica è una pianta sempreverde con aghifogli che produce molti fiori, purtroppo sui fiori della pianta dell’erica sono presenti delle tossine che possono provocare bruciore alla gola, diarrea e vomito in caso di ingestione, ma anche disturbi cardiaci e convulsioni.

Il rosmarino è una nota pianta ornamentale che produce un olio essenziale a canfora controindicato per le persone che soffrono di epilessia. In caso di sovradosaggio può provocare disturbi gastrointestinali renali e neurologici.

Cyperus alternifolius, detto anche falso papiro, se ingerita in grandi quantità può avere effetti tossici per i nostri amici animali come vomito, dolori addominali, crampi, tremori, problemi cardiaci, problemi respiratori, danni renali.

Photinia, bella pianta ornamentale risulta pericolosa soprattutto per i conigli, poiché potrebbero ingerirne facilmente alcune parti. Infatti la pianta contiene sostanze tossiche che, se ingerite, formano cianuro che causa la morte dell’animale.

Lewisia, è una sempreverde che produce bei fiori colorati, però viene identificata come tossica in tutte le sue parti.

Geranio è una pianta da balcone che produce fiori rossi o rosa, è piuttosto famosa e amata perché ha la proprietà di allontanare, con il suo profumo, le fastidiose zanzare. Tuttavia potrebbe contenere dei cristalli che hanno un forte potere irritante provocando fastidi al contatto e bruciore alla gola.

Ciclamino, caratterizzato da piccole foglie scure e fiori colorati, può provocare vomito o diarrea una volta ingeriti, particolarmente tossica risulta essere la radice.

Altri tipi di piante

Oltra a quelle viste, esistono altri tipi di piante abbastanza diffuse sui nostri balconi. Il Narciso, produce dei bei fiori gialli o rossi. Le foglie contengono licorina e narcissina, se ingerite, insieme al bulbo possono provocare vomito, diarrea, sonnolenza, bradicardia, ipotensione, collasso.

Edera comune, le sue caratteristiche foglie da verde brillante ornano molti giardini e balconi. Ogni parte dell’edera è tossica, ma la peggiore sono i frutti. Infine l’ortensia, che contiene cianide, e se ingerita può essere letale e la Stella di Natale, la cui linfa può causare nausea o irritazione alla pelle. 

 

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