Albero della nebbia: lo hai mai visto? E’ incredibile

Scherzando sul suo nome, si potrebbe dire che è davvero difficile vedere un albero della nebbia, invece si tratta di una pianta piuttosto diffusa che probabilmente avrete avuto modo di vedere. Si tratta del Cotino, dal greco Cotinus, che significa oliva poiché le foglie perfette ne ricordano la forma.


DA NON PERDERE:

    No feed items found.


Lo scotano (Cotinus coggygria) o cotino, è noto anche con il nome di albero della nebbia, si tratta di una pianta arbustiva e decidua che perde le foglie al cambio di stagione. La sua altezza varia tra il metro e i due metri, tuttavia anche se piuttosto raramente può raggiugere anche i 5 metri e appartiene alla famiglia delle Anacardiacee.

Descrizione e habitat

Ha foglie tondeggianti con una chioma densa e ramificata di color verde brillante che durante l’autunno, assume i toni del giallo e del rosso porpora e marrone. E’ diffuso in tutta la zona mediterranea, eccetto la penisola iberica. Predilige pendii rocciosi e aridi, ma comunque su terreno drenante.

L’albero della nebbia fiorisce in maggio producendo fiori gialli piuttosto piccoli e poco vistosi. I frutti di color bruno che tende poi al grigio, sono infruttescenze che hanno dimensioni limitate, intorno a 3/4 millimetri e sono costituiti da frutti carnosi semilegnosi che presentano una peluria rosata, come un ciuffo leggero che rimane sulla pianta per tutto l’inverno.

Usi della pianta della nebbia

L’albero della nebbia è utilizzato come pianta ornamentale, al termine dei fiori assume un particolare aspetto di fumo, o nebbia da cui il nome, una sorta di nuvola rosa soprattutto in estate e in autunno. Le foglie sono idrorepellenti e trattenendo le gocce di pioggia che danno un gradevole effetto luccicante.

La pianta era diffusa le terre del Monastero di San Colombano di Bardolino e i monaci iniziarono ad utilizzare i giovani rami della pianta per conciare le pelli. Successivamente divenne un’usanza diffusa tra i monaci colombaniani dell’Abbazia di San Colombano di Bobbio. Questo uso era praticato anche nelle zone di Pesaro e Urbino dove questo tipo di albero era molto diffuso e anche in Sicilia.

Inoltre l’albero della nebbia è utilizzato per tingere. Dalla sua corteccia, dai rami e dalle foglie macerate si estrae un colore purpureo molto particolare. Insomma, in Italia era un albero molto diffuso da cui si poteva trarre una grande risorsa economica.

Oggi il suo utilizzo è principalmente decorativo anche per via del fogliame ‘Royal Purple’ che, con la sua particolare colorazione purpurea diventa un elemento unico e dal gradevole contrasto nel giardino.

Caratteristiche

È una pianta velenosa che non teme il freddo e si adatta bene anche in condizioni particolari come il caldo torrido, il vento freddo o terreni duri, anche se è bene assicurare umidità alle radici appena piantate. La potatura aiuta ad avere una vegetazione vigorosa e foglie molto colorate, tuttavia impedirà la fioritura nella stagione successiva.

Come tutte le piante anche l’albero della nebbia ha anche caratteristiche medicinali, infatti la corteccia ha proprietà febbrifughe e le foglie essiccate hanno qualità astringenti ed emostatiche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *