La moneta da 2 Lire che vale una fortuna: ecco qual è

L’entrata in vigore dell’Euro, la moneta unica europea, simbolo di unità e uguaglianza comunitaria, non piacque molto agli italiani. Molti hanno conservato al fondo di un cassetto le tante amate e rimpiante vecchie lire, le monete che hanno accompagnato i nostri acquisti per una vita. Ebbene, i nostalgici hanno agito con buon senso perché alcune vecchie monete che un tempo avevano un valore irrisorio, oggi possono fruttare a chi le possiede molto di più. In questo articolo ci occuperemo in maniera particolare della moneta da 2 Lire che vale una fortuna: ecco qual è nello specifico la valuta fortunata.


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La moneta da 2 Lire

La moneta italiana da 2 lire ha una sua personale lunga storia e un valore che può essere ritenuto molto interessante. Tra le monete da 2 lire che oggi sono ben quotate dai collezionisti possiamo  segnalare quella coniata nel 1949. Questa moneta raffigura su una faccia l’effige di una spiga e sull’altra faccia l’incisione di un contadino intento ad arare la terra. Questa moneta ha un valore attuale stimato sui 1.800 euro. Ci sono poi le 2 lire del 1956, stimate tra le 80 e le 500 euro. Molto diffusa è la serie delle 2 lire datata 1958, anch’essa sul valore di 500 euro. Molto ambite sono anche le 2 lire emesse dal 1953 al 1959, che hanno raffigurata su una faccia al diritto e in zona centrale un’ape e recano attorno al diametro della moneta la scritta “Repubblica Italiana” tra bordi rigati. La scritta è presente su entrambe le facce della moneta. Sul rovescio di questa moneta da 2 lire è inciso un ramoscello di olivo con il valore e l’anno di coniazione. Questa 2 lire chiamata Olivo ha un diametro di quasi 2 centimetri e pesa 1 grammo. I collezionisti per averla sono disposti ad elargire a chi vende alcune centinaia di euro.

Cosa fa aumentare il valore delle monete

In questo articolo ci siamo dedicati ad elencare tutte le caratteristiche delle monete da 2 lire, appartenenti ai vecchi portafogli italiani, che ritrovate oggi possono avere certamente un valore maggiore di quello che avevano al tempo della loro diffusione. Ma che cos’è che fa aumentare così il valore delle monete? Quali sono i parametri su cui si basano i collezionisti e che fanno dire che una determinata moneta ha un valore inestimabile o meno? Gli esperti, per calcolare la quotazione delle vecchie monete e, in questo caso, delle 2 lire, tengono in considerazione parametri che vengono adottati per quantificare l’effettivo valore di un’unità considerata rara e antica. Per cui tratti come la tiratura limitata e gli errori di conio, definiranno i parametri di rarità di una moneta, unica nei suoi esemplari. Altro fattore che fa salire o scendere il valore di una moneta è il suo stato di conservazione. Se ottimale o fior di conio, intatta e ben conservata, una moneta avrà molto valore. Se usurata, rotta, rigata, bruciata, la stessa moneta perderà molto del suo prezzo. Ecco dunque quali sono le considerazioni su cui si basano gli esperti di numismatica nel definire il valore di una moneta nel tempo.