Bitcoin alternativo all’oro? Ecco il parere di Goldman Sachs

Bitcoin resta la principale criptovaluta di riferimento, anche nell’immaginario collettivo, e nelle ultime setimane a causa di eventi economici e politici, nonchè della forte “influenza” di alcuni agenti esterni come Elon Musk che si è più volte espresso a favore delle valute alternative anche se ha influito non poco sul suo valore.


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Bitcoin influenzabile

Il vertiginoso calo del valore della valuta ideata nel 2009 è infatti stata pesantemente influenata dalle parole di Musk che ha deciso in maniera improvvisa di togliere il supporto a Bitcoin dalle sue principali compagne come Tesla. Successivamente, sempre attraverso i tweet, è stato lui stesso a fare chiarezza su questo cambio di direzione: Bitcoin infatti, come gran parte delle valute si basa sul mining, operazione che richiede molta energia e quindi molto inquinamento. Musk ha tuttavia confermato il suo supporto verso criptovalute alternative ed ha annunciato che non venderà il suo personale patrimonio di Bitcoin.

Goldman Sachs si esprime

Tuttavia non tutti i grandi “influencer” sono della stessa opinione: una delle principali banche statunitensi, ossia Goldman Sachs che pur considerando Bitcoin qualcosa di ancora estremamente “volatile” ed influenzabile sia dai mercati ma anche da eventi più o meno improvvisi, ha sempre più tratti in comune con il trend del rame, almeno secondo Jeff Currie, uno degli analisti finanziari di Goldman Sachs, che proprio come la principale criptovaluta è andata incontro ad un rapido incremento nel valore ma anche ad una altrettanta rapida discesa. Secondo Currie risorse come Bitcoin, rame e petrolio sono efficaci contro l’inflazione causata da una domanda in aumento delle risorse, mentre risorse come l’oro sono più indicate in caso di scarsità di offerta.